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Valentino Rossi col suo team
MOTO GP

In Giappone pole di Rossi davanti a Marquez

Quando nessuno se l'aspettava, il fuoriclasse ha estratto il guizzo vincente. Valentino Rossi a Motegi ha colto di sorpresa gli eterni rivali spagnoli (ed un pò anche se stesso, confesserà) guadagnandosi di pura abilità la pole del gran premio del Giappone, davanti a Marc Marquez ed a un eroico Jorge Lorenzo, in prima fila nonostante i dolorosi postumi di un gran volo nella FP3. Ad aprire la seconda fila sarà la Ducati ufficiale di Andrea Dovizioso, seguito dalla Honda del britannico Cal Crutchlow e dalla Suzuki dell'altro spagnolo Aleix Espargaro.

La terza miglior prestazione stagionale in qualifica (la 64/a in carriera, raggiunti Marquez e Lorenzo) ha aperto al sorriso il volto del campione targato Yamaha. Che, ha ammesso a caldo, non se l'aspettava, visto il trend delle prime libere, proseguite con poca brillantezza nella mattinata di sabato. «Venerdì avevo un pò tribolato ed ero preoccupato. Solo oggi sono arrivati passi avanti concreti - ha spiegato Rossi - Nella FP4 abbiamo fatto due-tre scelte giuste, apportando delle modifiche importanti al setting.

È migliorato il bilanciamento della moto, più efficace in frenata e abbastanza veloce nel misto. La pole è sempre bella, ma questa di più. E poi qui è importante partire davanti». Pole fondamentale, quindi, ma domani conterà molto la tenuta delle gomme. In qualifica i piloti di punta hanno scelto l'assetto da gara: media davanti e soft al posteriore. Il pneumatico hard portato dalla Michelin per l'anteriore è sembrato troppo duro. Se le condizioni meteo resteranno le stesse, con il sole e temperature intorno ai 20 gradi, queste coperture saranno confermate. La zampata di Rossi ha spiazzato in primo luogo un Marquez parso in gran forma. Il leader del Mondiale aveva monopolizzato la terza e quarta sessione di libere, partendo poi fortissimo anche nella Q2. Con il suo 1'44«134 sembrava aver prenotato la pole, nonostante lo scarso feeling della Honda con la propria pista. Invece, il coniglio estratto all'ultimo minuto da Rossi l'ha spiazzato.

«Valentino ha fatto un grandissimo giro - ha ammesso a denti stretti lo spagnolo - ma io sono contento perchè sono più vicini del previsto alle Yamaha, che con il caldo sembrano andare un pò più forte. Nel finale della Q2 ho commesso un errore con la seconda gomma, poi ho dovuto rallentare per le bandiere gialle esposte dopo la caduta di Crutchlow. Comunque il passo gara è buono. L'obiettivo era partire in prima fila e l'abbiamo centrato».

Chi si è giocato il jolly è Lorenzo, vittima nella FP3 del più classico 'high side’. All'uscita da una curva la sua Yamaha lo ha disarcionato lanciandolo in aria. Atterraggio durissimo, pur se attutito dall'erba sintetica a bordo pista. È stato portato in elicottero in ospedale perchè si temevano lesioni alla gamba sinistra. Gli esami hanno escluso danni gravi, ma i lividi su polpaccio e gomito sono notevoli. «Era un bel pò che non facevo un volo così. All'inizio mi sono spaventato perchè avevo dolori ovunque, soprattutto sul lato sinistro».

Invece, tornato al circuito, è arrivata un'ottima qualifica «grazie all'adrenalina, al caldo ed a qualche pasticca». Altre gliene serviranno per resistere al dolore durante i 24 giri di gara.

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