"La Polizia che ti aspetti", una mostra a Roma racconta gli uomini in divisa - Foto

Enlarge Dislarge
1 / 12
Tavolora, due acqua scooter della Polizia di Stato 2015-06-22 © Massimo Sestini
Tavolora, due acqua scooter della Polizia di Stato 2015-06-22 © Massimo Sestini

ROMA. Un motociclista della Stradale che “batte il cinque” agli spettatori del Giro d’Italia, due poliziotti della Ferroviaria che assistono, tra imbarazzata curiosità e delicato compiacimento, al bacio di due ragazzi che si salutano in stazione, l’avveniristica sala operativa della Polizia Postale che, anche di notte, vigila sulla rete e sugli odiosi crimini informatici, sono solo alcuni dei soggetti del maestro Massimo Sestini ne “La Polizia che ti aspetti: mostra fotografica sulle Specialità della Polizia di Stato” è stata presentata alla presenza del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli, in un nuovo spazio museale messo a disposizione dalla Fondazione Sorgente Group a Roma, in Lungotevere Aventino, 5, che apre al pubblico per la prima volta.

Una prospettiva originale ed una sensibilità al passo con la contemporaneità quella di Sestini a cui è stato affidato un incarico non banale: di rappresentare quei poliziotti che il cittadino incontra sulle strade e sui treni, che vigilano sulla navigazione web e social, che intervengono per garantire la sicurezza nelle piazze e negli stadi, ma anche nelle operazioni di soccorso in caso di calamità naturali: e, ancora, piloti e specialisti in volo su elicotteri ed aerei, Cinofili, Cavalieri, Artificieri, Tiratori Scelti e Sommozzatori. Tutti settori appunto “speciali” perché richiedono una formazione e una specializzazione ulteriore rispetto alle conoscenze ordinarie.

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di partner storici e recenti: Autostrade per l’Italia, Aiscat e Aiscat Servizi, Ferrovie dello Stato Italiane, Poste Italiane, Unieuro, Subito e I&B Italia.

La villa stile liberty di inizio Novecento, sede della Fondazione Sorgente Group, è da oggi - in parte - fruibile come nuova realtà espositiva a Roma; lo spazio è stato al centro di un accurato lavoro di ristrutturazione e restauro, ed è immerso in un importante contesto storico-monumentale, all’interno di un circuito di interesse culturale e facilmente raggiungibile. Nel suo parco si possono ammirare i resti di strutture e murature romane fino alla cinta muraria della Rocca Crescenzi, poi Savelli.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni liberamente, fino al 23 ottobre, dalle 9:30 alle 18:30, in Lungotevere Aventino 5, con una semplice registrazione all’e-mail lapoliziachetiaspetti@gmail.com, o direttamente all’ingresso.

© Riproduzione riservata

TAG: ,