Sbarca in Italia il rock dei Red Hot Chili Peppers: eccoli sul palco a Bologna

BOLOGNA. Quattro occhi di bue puntati sull'enorme palco dell'Unipol Arena di Bologna precedono l'entrata in scena dei Red Hot Chili Peppers al cospetto di circa 14 mila fan, accorsi in terra emiliana da ogni parte del paese. Hanno un'età che va dai 12 ai 50 anni e attendono con braccia e gambe già accaldati la loro dose di piccante funk-rock.

I primi a entrare in scena, salutati da un red carpet di urla, sono il batterista Chad Smith, con indosso la proverbiale tuta sbracciata da meccanico, e Flea, capelli platino e mise da folle(tto) annegata nella vernice. I due non perdono tempo e attaccano un'intro-jam funkedelica che spiana la strada al chitarrista 37enne Josh Klinghoffer, erede dello scettro a sei corde di John Frusciante, 'ri-uscito dal gruppo' nel 2009. Per ultimo arriva lui, il nerboruto Anthony Kiedis, ed è subito 'Can't Stop' mentre dall'alto 'piove' un'installazione variopinta di candelotti al neon.

Si apre così la prima delle tre date italiane sold-out del 'Getaway World Tour' dei 'peperoncini' californiani, tornati nel Belpaese a distanza di cinque anni per diffondere il verbo del loro undicesimo album 'The Getaway', che ha rialzato il livello dopo lo sbiadito 'I'm With You' (2011).

Oggi e domani, i Red Hot andranno a speziare il PalaAlpitour di Torino.

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