Storie e realtà, l'ex Iena Enrico Lucci conduce "Nemo - Nessuno escluso"

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Un momento della conferenza stampa per la presentazione del programma Rai “Nemo - Nessuno Escluso“ - Fonte Ansa
Un momento della conferenza stampa per la presentazione del programma Rai “Nemo - Nessuno Escluso“ - Fonte Ansa

ROMA. Immagini e racconti che saranno la narrazione di un viaggio, la cronaca di un'immersione nella realtà. È quello che proporranno ogni settimana conduttori e inviati del nuovo programma di Rai2 'Nemo - Nessuno Escluso", di Alessandro Sortino, in onda da mercoledì 12 ottobre alle 21.10. Un programma cooprodotto da FremantleMedia Italia.

«Vorremmo raccontare, con molta modestia, anche la grande scemenza universale, che è entrata in noi; c'è materiale immenso...»: parola di Enrico Lucci che insieme alla giornalista Valentina Petrini debutta come conduttore (ma entrambi saranno anche inviati); con loro in studio lo stand-up comedian Giorgio Montanini. «L'obiettivo - spiega Sortino - è quello di raccontare storie senza partire con una tesi. Vogliamo stupirci delle cose che vediamo, ci vogliamo immergere nella realtà con approccio a volte giornalistico a volte di una persona comune».

«Alla ribalta - dice ancora - è chiamato chiunque abbia un punto di vista, un sogno e un vissuto da condividere: scienziati, persone comuni, professori, donne e uomini di spettacolo, scrittori, politici». Sulla scelta della collocazione - Nemo vedrà tra i suoi competitor in casa pesi massimi come Chi l'ha visto su Rai3 - il direttore di rete Ilaria Dallatana, rispondendo alle domande dei cronisti, fa notare: «Rai1 comanda nei palinsesti essendo rete ammiraglia, Rai3 comanda per l'informazione. Nemo al mercoledì è il risultato di una scelta fatta in armonia con gli altri».

Quindi, aggiunge, «quello scelto è un titolo-manifesto. Non c'entra in particolare il pesciolino, Nemo ci piaceva perchè significa Nessuno, cioè Nessuno è escluso. Lo studio è bellissimo, ringrazio la Rai per averlo messo in piedi in tempi record. Quello che conta è che a mio parere è un programma di informazione e qualità che mescola varie anime, ce l'abbiamo messa tutta». Tra un servizio e l'altro, in uno studio caratterizzato da una lunga passerella e da una postazione musicale live, ospiti diversi si racconteranno.

A chi gli chiede se lo preoccupi, dopo tanti anni da inviato delle Iene, la conduzione, Lucci replica: «Mi definisco un semi-conduttore. A 53 anni non mi mette paura niente, Sortino e Dallatana hanno avuto fiducia in me, mi dispiacerebbe deluderli. Facendo le prove, ho scoperto poi che mi diverto pure». In merito al messaggio delle Iene che hanno detto che per lui la porta è sempre aperta, risponde ironico: «Sempre meglio preparare il terreno per la ritirata».

Quindi, tornando serio, aggiunge: «Adesso sto qua, sono appena arrivato, vediamo come vanno le cose. A quelli lì (le Iene ndr) voglio bene, per 20 anni quel posto è stato casa. Mi sono commosso per il saluto di Ilary. Va detto anche che in Rai ho iniziato la mia carriera». Tema della prima puntata è il futuro. Lucci e Petrini saranno conduttori ma realizzeranno anche servizi.

Per esempio Lucci racconterà il mondo delle piccole miss (e le aspirazioni delle loro mamme), mentre la Petrini dalle trincee di Donbass mostrerà una guerra di cui si parla sempre meno, quella tra Ucraina e Russia, attraverso le parole di un gruppo di una decina di ragazzi italiani che combatte sul fronte. «A colpirmi - spiega Petrini - è stata la storia di un ragazzo di 21 anni di Rovigo, che potrebbe essere nostro fratello, figlio, nipote. Ha fatto questa scelta perchè non si sentiva abbastanza compreso, qualificato in Italia. Io sono andata lì senza pregiudizi, ma solo per raccontare».

«I nostri inviati - sottolinea infine Sortino - vengono da diversi mondi. Piervincenzi è un rugbista-giornalista, Laura Bonasera è esperta di sociale, Selenia Orzella è attrice e ballerina, Amir è un rapper». Ci sarà un servizio di David Chierchini e Matteo Keffer su Juventa, la nave che salva i migranti. Ed ancora Welcome to Torbella, un viaggio nella Gomorra di Roma, di Daniele Piervincenzi. Ed ancora Gioia Sia di Selenia Orzella che indaga il rapporto tra i giovani e la religione.

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