Sculture, dipinti e scatti, Sandra Milo mette all'asta i suoi 200 tesori - Foto

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Sandra Milo con uno degli oggetti messi all’ asta da lei alla maison Bibelot di Firenze - Fonte Ansa
Sandra Milo con uno degli oggetti messi all’ asta da lei alla maison Bibelot di Firenze - Fonte Ansa

FIRENZE. "I miei tesori non li posso portare con me: è meglio che li tenga qualcuno per cui ho rappresentato qualcosa. Ho 83 anni di cui 70 di lavoro. I miei scatti, le mie cose, hanno una lunga storia da raccontare".

Lo ha detto Sandra Milo, prendendo parte all'asta della Maison Bibelot di Firenze nel corso della quale vengono battute 200 fotografie, sculture, dipinti della sua raccolta personale, opera di grandi artisti e dei migliori fotografi per il cinema.

Le 200 foto rappresentano un itinerario nel grande cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta attraverso la carriera cinematografica della Milo.

Da Tazio Secchiaroli, il fotografo della dolce vita, che la riprese sul set di "8 e mezzo", a Franco Pinna, fotografo ufficiale di Fellini, che la seguì durante la realizzazione di "Giulietta degli Spiriti", a Chiara Samugheo, la prima donna italiana a diventare fotografa professionista, ad Elio ed Elda Luxardo, madre di Dario Argento, che la ritrassero ai suoi esordi negli anni Cinquanta.

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