LA POLEMICA

Referendum, M5S: indegno che il Pd arruoli anche Giovanni Falcone

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ROMA. "È indegno e vergognoso che il Pd arruoli fra i sostenitori del Sì al referendum anche Giovanni Falcone. Comprendiamo che Renzi, la Boschi e i loro accoliti non abbiano argomenti per sostenere una riforma indifendibile ma, almeno, dovrebbero avere rispetto per i morti lasciandoli in pace e non associandoli ad iniziative politiche per convincere gli italiani ad appoggiare un obbrobrio senza né capo né coda".

È quanto affermano i deputati M5S della commissione Affari costituzionali della Camera, commentando l'iniziativa per sostenere il "Sì" al referendum del sindaco Pd di Ercolano, Ciro Bonajuto, che si svolgerà nella città campana, e che riporta nella locandina un aforisma del magistrato antimafia, Giovanni Falcone, ucciso da cosa nostra nel '92.

Nel manifesto che promuove l'evento si legge infatti una famosa frase di Falcone: "Che le cose siano così non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando c'è da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare".

"Il governo, dopo aver associato ad una eventuale vittoria del "No" l'aumento del rischio terrorismo, l'aumento dello spread, l'arrivo delle cavallette e delle piaghe d'Egitto - proseguono i pentastellati - ora comincia a far parlare anche i morti". "Il prossimo testimonial del trio Renzi-Boschi-Verdini sarà Paolo Borsellino?", concludono.

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