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Salvataggi, studi e tante coccole: la Caretta caretta regina dell’estate

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PALERMO. È stata la protagonista indiscussa di questa estate, attirando in Sicilia turisti e visitatori. Oggi, all'indomani della fine della bella stagione, la tartaruga Caretta caretta continua ad essere al centro dell'attenzione da parte di bagnanti e turisti che lanciano continue segnalazioni di animali spiaggiati o in pericolo di vita.

A fare un bilancio dei 3 mesi estivi è il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell'Area Marina Protetta «Isole Egadi», a Favignana: «Quest'anno abbiamo avuto un grande risultato in termini di recuperi e segnalazioni - racconta Stefano Donati, direttore dell'AMP Isole Egadi - Sono circa 10 gli esemplari recuperati nel corso dei mesi estivi, mente 4 tartarughe sono state soccorse in inverno. Ormai siamo attivi tutto l'anno».

L'intensa attività del centro di Favignana è stata possibile anche grazie all'aiuto delle capitanerie di porto del Trapanese, che sono state parte attiva nel salvataggio di esemplari di Caretta caretta: «Al momento, al centro sono presenti 5 esemplari - prosegue Donati - due di questi stanno già bene e sono prossimi ad essere rilasciati in mare, nella zona nella quale sono state trovati. Le altre tre tartarughe, invece, devono proseguire la terapia».

Tra le cause che hanno portato ad un numero così elevato di soccorsi spiccano l'ingerimento di plastica da parte dell'animale che, nel tempo, ha concorso anche al declino della specie: «Un'altra minaccia - dichiara il direttore dell'AMP Isole Egadi - sono i palangari e le reti da pesca. Spesso, infatti, la tartaruga ingerisce la lenza che, una volta nell'intestino, può causare ulcere e portare l'animale alla peritonite. Alcuni esemplari sono arrivati al centro in queste condizioni e, purtroppo, non ce l'hanno fatta».

Le Caretta caretta, ormai, sono diventate anche le star del web: utenti dei social, ma anche turisti e lo stesso gruppo dell'AMP Isole Egadi si sono divertiti nell'assegnare ai vari esemplari un nome. «Avevamo Achille che è stato liberato, qualche settimana fa, nelle acque di Marettimo. Adesso, invece, ci sono Enea, Penelope, Paride, Beatrice e Nausicaa».

La fauna mediterranea, così, grazie alla fantasia degli utenti, si è tinta dei protagonisti delle vicende dell'Odissea, dell'Iliade e dell'Eneide. Riferimenti anche a Dante con «Beatrice», dal momento che la tartaruga che porta il suo nome è stata ritrovata sul lungomare Dante Alighieri, a Trapani.

I simpatici animali hanno fatto registrare anche un boom di visitatori nella struttura di Favignana, raggiungendo quasi 50 presenze al giorno per un totale di migliaia visitatori nella stagione estiva.

La realizzazione del centro rientra nel progetto triennale, ad opera dalla multinazionale Rio Mare, finalizzato alla tutela della biodiversità e a favorire una gestione sostenibile delle risorse naturali del territorio. Il centro opera con il contributo dei volontari di Wwf e Legambiente. Nel frattempo, proseguono anche le attività di sensibilizzazione promosse dall'AMP Isole Egadi nei confronti di pescatori e bambini per una corretta salvaguardia della specie Caretta caretta.

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