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Bombe a New York, afghano arrestato:
tipo "normale" ma viaggi sospetti

LINDEN. Un ragazzo «normale» Ahmad, «amichevole», che veste all'occidentale e offriva spesso sottobanco pasti gratis ai clienti più affezionati del 'First American Fried Chicken', il ristorante della sua famiglia al 104 di Elmora Avenue, a Elizabeth in New Jersey.

Ultimamente - racconta chi lo conosce - era diventato un po' più serio. Ma nessun segno di radicalizzazione. Anche se - secondo alcuni media - negli ultimi dieci anni si sarebbe recato diverse volte nel suo Paese di origine, l'Afghanistan, e in Pakistan. Qui, dove sembra viva un fratello, nel 2013 si sarebbe trattenuto per circa un anno.

Ma ad Ahmad Rahami piaceva viaggiare, lo aveva fatto anche in altri Paesi. E ogni volta che è tornato negli Usa ha sempre superato i controlli, mai un sospetto da parte delle autorità.

Era apparentemente un bravo ragazzo, con la passione per le auto da corsa e che trascorreva molto tempo con gli amici in strada. Eppure è l'uomo che ha terrorizzato l'America: la sua fuga dopo le bombe a New York e alla stazione di Elizabeth è finita proprio nel 'suò New Jersey, a Linden, una piccola cittadina a meno di 30 chilometri da New York.

È qui che è stato catturato dopo uno scambio di colpi di arma da fuoco dalla polizia. Linden è blindata, con la polizia e l'Fbi alla ricerca di indizi e di motivazioni che potrebbero aver spinto Rahami ad agire. I residenti sono increduli: nessuno si aspettava che la cittadina con meno di 40 mila abitanti potesse salire alla cronaca per un possibile attentato. A lanciare l'allarme è stata una donna, che ha allertato le forze dell'ordine per un uomo che dormiva nel portico di casa sua. Secondo quanto riferito dal sindaco Dereck Armstead, solo successivamente la donna si sarebbe resa conto di chi aveva davanti. Le foto segnaletiche di Rahami diffuse dall'Fbi sono arrivate sui cellulari degli abitanti di New York e New Jersey in mattinata, allertando la popolazione.

Le autorità intanto hanno continuato a lavorare ininterrottamente. A Elizabeth l'area della stazione resta chiusa e presidiata da un imponente schieramento di forze dell'ordine fra la sorpresa e lo stupore dei pendolari, costretti a rivedere i propri piani di trasporto dopo le bombe rinvenute che hanno sospeso per ore i servizi di collegamento.

A trovare gli ordigni uno o due senza tetto, riferisce Christian Bollwage, il sindaco di Elizabeth. «Gli ordigni erano in una borsa in un cestino della spazzatura. L'hanno presa perchè pensavano contenesse qualcosa di valore, l'hanno trasportata per centinaia di metri prima di dare l'allarme. Hanno salvato molte vite» aggiunge Bollwage nel corso di un punto stampa improvvisato vicino al ristorante della famiglia Rahami.

E proprio il ristorante è stato il primo bersaglio delle autorità. I punti vendita vicini, la Bottega dei Sapori e il salone di bellezza Sonia, sono chiusi. Il ristorante perquisito centimetro per centimetro, inclusa la casa sovrastante in cui risiedeva la famiglia Rahami. Il padre Mohammed lo ha aperto dieci anni fa e vi lavorava con i figli. «Erano sempre molto seri» afferma Jessica Casanova, residente dell'area. «Non lo conoscevo di persona, ma nel ristorante c'erano sempre molti afgani e pakistani. C'era qualcosa di strano» aggiunge Jasmine, che abita a pochi isolati da 'First American Fried Chicken'. «Era amichevole, amava le auto sportive, soprattutto quelle da corsa» riferisce Ryan McCann, assiduo frequentatore del ristorante, descrivendo Ahmad Rahami come un ragazzo 'normale', 'tranquillò, che si vedeva spesso con gli amici in strada.

Il padre insieme con gli altri figli nel 2011 denunciò il Comune di Elizabeth, affermando di essere oggetto di discriminazione in quanto musulmani, dopo che le autorità municipali avevano emesso una ordinanza che imponeva al ristorante di anticipare l'orario di chiusura, in seguito alle lamentele per disturbo della quiete notturna.

Rahami è nato in Afghanistan il 23 gennaio nel 1988 e si è trasferito negli Stati Uniti nel 2000, con il papà Mohammed, la madre e sette figli. Con il loro ristorante hanno avuto diversi problemi con le autorità di Elizabeth, con uno scambio di azioni legali. I primi a lamentarsi nel corso degli anni sono stati i residenti dell'area, che hanno presentato varie denunce per disturbo della quiete pubblica. Le lamentele hanno costretto il consiglio comunale ha imporre la chiusura alle 10.00 di sera. Ma la famiglia Rahami non ha rispettato l'orario in più occasioni, costringendo le forze dell'ordine a intervenire ripetutamente. In una delle occasioni, uno dei fratelli di Ahmad Rahami è stato arrestato per una lite con un agente.

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