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IL CASO

Non accolto in classe troppo affollata, il Ministero: "Bambino ora ammesso"

VILLAFRANCA LUNIGIANA. Gli era stata negata l'iscrizione alla prima media dell'istituto Flavio Torello Baracchini di Villafranca in Luniagiana, perchè la classe era troppo affollata. Ma il Miur, il ministero, ha imposto al preside di inserire il ragazzo tra gli alunni della scuola. «Il bambino di 11 anni potrà frequentare l'istituto», dichiarano dal Miur senza mezze parole. E per la famiglia del ragazzino finisce un incubo. «Ero molto preoccupata per mio figlio - ha detto la madre - Piangeva molto, era rimasto molto
scosso da questa vicenda. Ora spero che non ci siano ripercussioni».

A scuola nel pomeriggio sono arrivati gli ispettori regionali inviati dal ministero per capire le motivazioni del dirigente scolastico Roberto Cecchi, irremovibile sulla decisione, presa a fine agosto, di non accettare il nullaosta del ragazzo.

L'undicenne proveniva da un altro istituto, della Garfagnana, dove aveva frequentato le scuole elementari e la prima media, perdendo però l'anno. Secondo il dirigente, come riportato dal legale della famiglia, avvocato Raffaella Lornia, «aggiungere un altro studente all'interno di una classe di 23 persone, quando la circolare ministeriale ne prevede soltanto 20, potrebbe pregiudicare il rendimento di tutti gli alunni mentre, formare due prime dividendo la classe già esistente, comporterebbe un eccessivo onere per lo Stato». Per questo l'iscrizione era stata negata. Il dirigente aveva ignorato persino la richiesta del Provveditorato provinciale di Massa Carrara a trattare il caso del ragazzo con meno rigidità.

Nonostante il 'no', il 15 settembre scorso, alla riapertura delle lezioni per il nuovo anno scolastico, la madre aveva accompagnato lo stesso il figlio a scuola. Ma il bambino è stato allontanato dopo le prime ore di lezione. Stamattina il ragazzo è arrivato al Baracchini accompagnato anche dall'avvocato, e di nuovo non l'hanno fatto entrare. Ha pianto davanti alla scuola.

Poi, in giornata, la madre gli ha comunicato la bella notizia. L'avvocato avrebbe inoltrato a breve un ricorso al Tar per impugnare il diniego all'iscrizione; il senatore di Ala Lucio Barani, ex sindaco di Villafranca, aveva già depositato un'interrogazione e chiesto le dimissioni del ministro Giannini per il mancato controllo sul diritto allo studio e la madre aveva pensato ad incatenarsi davanti scuola nei prossimi giorni. Ma «ora tutto si è risolto - ha concluso la mamma del ragazzo - Domani mio figlio va a scuola».

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