Sicilia, Economia
TURISMO

Tutti pazzi per le bellezze siciliane, gli albergatori: «Borghi in crescita»

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PALERMO. Adulti, bambini, giovani e anziani. Tutti pazzi per la Sicilia. Quella che sta per concludersi è un’estate che il mondo turistico dell’Isola ricorderà positivamente con presenze costantemente in aumento. A cosa si deve tutto ciò? Quali sono state le tendenze? La stagione turistica siciliana, ancora in corso, in termini di presenze, può in linea di massima far sorridere gli operatori.

Parola del presidente di Federalberghi Palermo, Nicola Farruggio: «Se vogliamo fare delle analisi più precise potremmo sostenere che il ritrovato interesse, oltre per l'effetto del crollo di alcuni mercati della sponda sud del mediterraneo, è stato certamente determinato anche da una crescita generale di più territori che contemporaneamente sono riusciti ad offrire al turista italiano e straniero prodotti diversi contribuendo ad arricchire l'offerta regionale». Se prima le uniche località prese d’assalto dai visitatori erano principalmente Taormina e Cefalù, adesso i territori attrattivi sono diversi.

«Non più solo Cefalù e Taormina tra le scelte dei turisti. Oggi molti territori sono più attrezzati, anche nel promuoversi. Un fenomeno che potremmo dire atteso da tempo - aggiunge Farruggio - ma che riflettendoci meglio dovrebbe rientrare nella normalità per una regione come la Sicilia, vero continente turistico, ricco di storia, arte, cultura e bellezze naturali, con molte contraddizioni che per questo lo rendono unico per tanti versi».

E così l’Isola per molti rappresenta una riscoperta. Il suo fascino ha ammaliato perfino numerosi vip. «Italiani e stranieri ma anche i siciliani - continua il presidente degli albergatori - stanno riscoprendo il piacere di viaggiare in Sicilia e la nostra Isola si sta imponendo tra i desideri dei giovani, con offerte anche trendy, dove lusso è sempre più sinonimo di esperienza. La forte crescita dei borghi - aggiunge Farruggio - ha ulteriormente rafforzato il concetto di identità siciliana imponendosi all'attenzione nazionale ed internazionale, così come le stesse isole minori, e non solo le Eolie, hanno contribuito ad intercettare l'offerta vacanziera più giovane, per una Sicilia in libertà con un periodo medio di permanenza aumentato. Una Sicilia che riesce a coniugare tradizione e qualità. Non a caso è cresciuto anche il numero di personaggi del jet set internazionale che quest'anno hanno fatto tappa sull’Isola».

Quindi, si può parlare di fenomeno Sicilia? A rispondere è sempre Farruggio: «Ritengo che parlare di fenomeno Sicilia comunque farebbe un pò sorridere destinazioni molto più mature che fanno numeri più consistenti e per periodi certamente più lunghi ma senza alcun dubbio il brand Sicilia si sta rafforzando anche per una maggiore consapevolezza diffusa delle potenzialità del turismo che ha ritrovato un numero più ampio di operatori ed un’offerta qualitativamente cresciuta».

Ma secondo il presidente di Federalberghi, ancora c’è molta strada da fare nel mondo del turismo. «Occorre comunque approfittare – dice Farruggio - di questo momento particolarmente favorevole per valorizzare ulteriormente il nostro prodotto, promuoverlo anche verso nuovi mercati, dove garantire il collegamento diretto, attività che ci potrà consentire nei prossimi anni di registrare non solo un'ulteriore crescita di presenze ma anche quella economica che ad oggi, malgrado i flussi in aumento, non sempre è facile raggiungere».

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