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L'ALLARME DELL'ARPA

Bellolampo e Siculiana, troppi rifiuti: si rischia altra emergenza

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PALERMO. Sforati i limiti di inquinamento tollerabili, gli impianti mobili di biotrattamento sistemati nelle discariche di Siculiana e Bellolampo non possono più viaggiare ai ritmi imposti dal governo Crocetta a partire da fine luglio.

Tradotto: bisogna ridurre la quantità di rifiuti oggi trattati nelle due principali discariche della Sicilia Occidentale. Si rischia dunque una nuova emergenza, con sacchetti per le strade e autocompattatori stracolmi in giro per la Sicilia in cerca di un sito dove scaricare.

È un terremoto per la gestione dei rifiuti. L’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ha comunicato stamattina all’assessorato ai rifiuti i dati sull’inquinamento dei due impianti. E sono dati allarmanti, quelli sul cosiddetto indice respirometrico che misura la quantità di agenti inquinanti che si producono all’interno degli impianti di biostabilizzazione durante il trattamento dei rifiuti: mille è il limite massimo mentre a Palermo si è arrivati a oltre quattromila (per la precisione 4.687) e a Siculiana a oltre 1.600.

Gli impianti mobili di biostabilizzazione sono stati sistemati in tutta fretta nelle discariche a fine luglio. È la soluzione grazie alla quale la Regione è riuscita a evitare la chiusura delle discariche. Ma l’utilizzo a ritmo elevatissimo di questi impianti ha provocato il superamento dei limiti di inquinamento.

Proprio per evitare guai la discarica di Siculiana da giorni ha bloccato questo impianto e la stessa cosa sta accadendo in quella di Bellolampo (dove però c’è anche un secondo impianto più grande). Dunque entrambe le discariche viaggiano da domenica a ritmo ridotto. Una situazione che in assessorato speravano potesse normalizzarsi entro giovedì e che invece andrà avanti fino a quando la Regione non troverà altre soluzioni.
Nell’attesa gran parte dei Comuni di Palermo tornerà a scaricare fra Lentini, Melilli e Trapani.

SICULIANA. La discarica di Siculiana, in attesa di nuove verifiche sull'impianto di biostabilizzazione, resta chiusa e ciò manda in tilt la raccolta e lo smaltimento in 15 Comuni dell'Agrigentino. La ditta Catanzaro, che gestisce la discarica di Siculiana, segnala tuttavia che i suoi valori sono in regola. Si tratterebbe quindi di una differenza di valutazione e ciò darà vita a nuove verifiche. Ecco la nota:

“Lo scorso 25 agosto, previo avviso della scrivente nel quale si comunicava il raggiungimento dei 21 giorni di avvenuto trattamento, l’Arpa ha provveduto ad eseguire un campionamento finalizzato alla determinazione dell’Indice respirometrico dinamico. In tale circostanza si apprendeva che la metodica utilizzata dall’ARPA sarebbe stata non quella approvata nel progetto, ossia l’Indice di Respirazione Dinamico Reale (IRDR), bensì quella dell’Indice di Respirazione Dinamico Potenziale (IRDP).

La Catanzaro Costruzioni, nella stessa data, ha comunque effettuato un proprio campionamento volto ad determinare i valori di IRD con entrambe le metodiche. Analisi che la società ha affidato ad uno dei tre laboratori che in Italia è accreditato dall’Ente unico nazionale di accreditamento (Accredia) designato dal Governo italiano e che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico.

Applicando la normativa di settore (il metodo UNI11184-206) i valori di IRDR sono di 370 mgO2*kg SV-1*h-1, mentre quelli relativi all’IRDP sono di 720 mgO2*kg SV-1*h-1.

È evidente quindi, e giova precisarlo, che la Catanzaro costruzioni ha sempre garantito la massima attenzione al rispetto della salute pubblica e né oggi né in passato, come è facilmente verificabile, è stato registrato alcun livello di inquinamento nell’impianto da noi gestito.

ARPA Sicilia ci ha comunicato gli esiti dai quali si evince la veridicità  e l'affidabilità dei dati in nostro possesso. Tuttavia considerata   la peculiarità e la particolare complessità  della metodica in questione  la scrivente chiederà la ripetizione delle prove in contraddittorio in  modo da  ottenere , al di là dei dati meramente  numerici ,  risultati basati sulle stesse metodiche e dunque sovrapponibili e comperabili".

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