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Tendopoli e ricerche senza sosta, le foto della notte dopo il sisma

ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO). E' stata una notte di instancabile ricerca tra le macerie dei dispersi nei paesi colpiti dal violento terremoto, di magnitudo 6, che ha devastato il centro Italia. Si è continuato a scavare senza sosta, mentre nelle tendopoli e nei centri di accoglienza allestiti tra Lazio e Marche è trascorsa la prima notte dopo il terremoto.

«Una notte normale» ,come l'ha definita Gianni Scamuffa, responsabile del campo di Pescara del Tronto, frazione di Arquata in provincia di Ascoli Piceno.

Nel centro marchigiano sono stati oltre un centinaio coloro che hanno scelto le strutture messe a disposizione dalla Protezione civile.

Altri hanno invece dormito nel palazzetto di Amatrice o nelle tende portate ad Accumoli.

Nelle zone la temperatura si è mantenuta su livelli accettabili anche la notte. Quasi tutti sono quindi riusciti a dormire, pur nelle sistemazioni di emergenza.

«Sono stremati dalle scosse», sottolinea uno dei soccorritori impegnati.

«Abbiamo portato cibo e coperte a volontà», ha spiegato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. «Molti - ha aggiunto - sono stati quelli che hanno preferito cercare di dormire un po' nelle loro auto».

Una notte ancora caratterizzata dalle scosse, la più forte delle quali di magnitudo 4.5 alle 5:17 con epicentro tra Accumoli ed Arquata del Tronto.

Anche se la gente nelle tende sembra quasi che non se accorga più.

È intanto proseguito senza sosta, nonostante il buio, il lavoro dei Vigili del fuoco per recuperare eventuali superstiti sotto alle macerie. Un lavoro delicato che ha interessato tutto il cratere del sisma. E nel quale sono impegnati 880 pompieri, con 250 mezzi.

«Il numero dei morti continua a crescere e ad Amatrice siamo già a oltre 200» ha intanto detto il sindaco Sergio Pirozzi.

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