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OLIMPIADI

Rio, il rientro degli azzurri. Malagò: Italia a testa alta

ROMA. Ultimi «fotogrammi» olimpici per gli atleti azzurri a Fiumicino. Per la spedizione made in Italy il sipario dei Giochi Olimpici è calato definitivamente questa mattina allo scalo romano con il rientro - un secondo volo Alitalia da Rio de Janeiro, arrivato poco dopo le 11.30 - del grosso degli atleti impegnati nelle ultime gare o che si erano fermati fino alla cerimonia di chiusura, con tecnici e dirigenti, oltre 200 persone.

Ad attendere sotto bordo dell' aereo gli atleti - e fra loro Tania Cagnotto, omaggiata di un mazzo di fiori tricolore, le nazionali maschili di Pallavolo e Pallanuto, Daniele Lupo, Frank Chamizo, le «farfalle/leonesse» della ritmica, gli azzurri dell'atletica leggera e anche lo sfortunato Gianmarco Tamberi - il personale della compagnia. Per tutti sorrisi e foto ricordo con le medaglie ben vista al collo.

«L'Italia esce a testa alta per il comportamento degli atleti oltre che per i risultati di gara, questo lo hanno riconosciuto tutti e ne siamo molto contenti - ha detto a Sky il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che era giunto poco prima delle 7 - all'inizio c'erano tante perplessità, molti scetticismi, forse anche qualche eccessivo malumore su quelli che potevano essere i risultati - ma siamo rimasti nella top ten, abbiamo centrato tantissimi bei piazzamenti, troppi quarti posti, quindi molte delusioni in questo senso, ma tutti i nostri ragazzi hanno fatto una bella figura e l'Italia esce a testa alta per il comportamento degli atleti oltre che per i risultati di gara, questo lo hanno riconosciuto tutti e ne siamo molto contenti».

Tra i ricordi più belli per Malagò a Rio «la medaglia numero 200 di Fabio Basile che, in parte, era inaspettata, poi l'ha vinta un ragazzo che ha una storia bellissima. Ci sono due fattori che lasciano ben sperare per il futuro - ha aggiunto Malagò - Uno, è che è successo di tutto prima della partenza tra infortuni, casi di doping e incidenti dell'ultimo minuto, e la seconda cosa è che abbiamo abbassato moltissimo l'età media degli atleti che hanno vinto una medaglia e soprattutto di quelli che hanno vinto l'oro».

Dopo le canoniche e richiestissime foto ricordo con passeggeri ed operatori aeroportuali, il «rompete le righe» con tanti abbracci e saluti tra atleti, tecnici che si sono diretti verso gli imbarchi dei rispettivi voli interni che li porteranno a casa. Nella sala arrivi del Terminal 3 poi, tra urla e tricolori che sventolavano, gli atleti sono stati accolti da un tripudio di «Bravi» ed «Italia! Italia!».

Tra i più gettonati lo 'zar' della pallavolo Ivan Zaytsev e gli atleti della pallanuoto. Tra le più scatenate un gruppo di piccole tifose di una scuola di ritmica di Rapallo, in stage a Roma, che hanno accolto calorosamente le «Farfalle», sciogliendo i volti tirati e la delusione ancora visibile per lo sfortunato 4/o posto, in sorrisi e lacrime.

Per la capitana Marta Pagnini («È dura, ma voglio rimanere in federazione a dare il mio contributo per il futuro delle ragazze», un pianto a dirotto, sorpresa da tale accoglienza. E poi accoglienza festosa, per il beacher di Fregene, Daniele Lupo: la medaglia d'argento, portabandiera azzurro alla cerimonia di chiusura, ha trovato l'abbraccio del papà Carlo, il bacio della fidanzata Alice, e dell'assessore all'Urbanistica del comune di Fiumicino, Ezio di Genesio Pagliuca.

Per Lupo, che ha alzato in braccio la nipotina,è stato solo il prologo delle feste che si annunciano in suo onore a Fregene. Il comune poi consegnerà un riconoscimento a Lupo nel corso di un consiglio comunale.

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