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TURCHIA

Kamikaze alle nozze, morti 29 piccoli. Dubbi sull'età dell'attentatore

ROMA. Ci sono 29 bambini e adolescenti - di un'età compresa tra i 4 e i 17 anni - tra i 51 morti causati dal kamikaze di 12 anni che si è fatto esplodere a una festa di nozze a Gaziantep, in Turchia. Lo riferiscono i media curdi e il quotidiano turco di opposizione laica Cumhuriyet. Le vittime identificate finora sono 44.

Ancora non è chiaro quale sia la matrice della cintura esplosiva ritrovata sul luogo della strage. Probabilmente è dello Stato islamico. Ma in fondo, secondo Erdogan, non ha molta importanza. Perché, ha detto, "non c'è differenza tra il (partito indipendentista curdo) Pkk, l'organizzazione terroristica di Gulen (l'imam accusato di aver orchestrato il golpe del 15 luglio) e l'attacco terroristico potenzialmente dell'Isis a Gaziantep", una città di un milione e mezzo di abitanti ad una sessantina di km dal confine con la Siria.

Rivendicazioni non ce ne sono state, finora. Ma certo l'Isis è l'indiziato numero uno. Anche perché avrebbe più di un 'movente'. A cominciare dal fatto che le milizie curde portano avanti contro i miliziani del 'califfo' una guerra senza quartiere e, ancora di recente, hanno avuto un ruolo determinante nella riconquista della strategica città siriana di Mambij.

E non a caso l'Isis ha messo a segno molti attentati contro i curdi in Turchia. Il più sanguinoso dei quali risale allo scorso ottobre, quando attentatori suicidi hanno causato la morte di 100 persone ad una manifestazione filo-curda ad Ankara. Il ragazzino kamikaze di ieri è entrato in azione verso le 11 di sera. La festa di nozze, che secondo una tradizione piuttosto comune nel Sud della Turchia veniva celebrata in strada, era quasi finita, molti invitati stavano già andando via. M

olte persone stavano però ancora danzando quando c'è stata la devastante esplosione, che ha scatenato l'inferno. I soccorritori giunti poco dopo sul posto con decine di ambulanze hanno descritto scene apocalittiche. In terra e sui muri, per un raggio di decine di metri, sono stati proiettati detriti, sangue e parti di corpi umani. L'asfalto era disseminato di cadaveri. E gente che urlava, in preda al dolore, alla disperazione, al terrore.

Il premier turco ha dichiarato stasera che le autorità non sono più sicure che a compiere la strage al festa di nozze di Gaziantep, al confine con la Siria, sia stato un bambino. Facendo retromarcia rispetto a precedenti dichiarazioni, ha detto che potrebbe trattarsi di un adulto.

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