LOMBARDIA

Polemica sul burkini, Maroni: "I valori vanno difesi con i divieti"

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ROMA. «Valls ha detto che il burkini contrasta con i nostri valori, questa è un'evoluzione culturale. Il primo ministro francese, che è di sinistra tra l'altro, dice una cosa importante, che se un comportamento è in contrasto con i nostri valori lo possiamo vietare». È la riflessione di Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, intervistato dal QN sul divieto di burka e burkini. La Lombardia già vieta l'ingresso delle persone a volto coperto negli ospedali e nelle altre strutture regionali.

«Abbiamo preso la decisione per motivi di sicurezza. È una cosa un pò diversa dal dibattito che c'è oggi», spiega Maroni. «Il regolamento attua due leggi dello Stato italiano, che vietano di girare a volto coperto o travisato nei luoghi pubblici. Non abbiamo inventato una legge speciale, che viola i diritti costituzionali. Infatti nessuno ne ha eccepito la costituzionalità». «Abbiamo anticipato i tempi. Ora la Germania vuole seguirci su questa strada». «Abbiamo creato un precedente che vogliamo confermare, estendendo il regolamento al divieto del burkini. Credo che sia un'evoluzione giusta. L'occasione ci sarà a settembre, quando in Consiglio regionale si discuterà una mozione sull'argomento».

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