Beppe Grillo batte cassa per il M5S: "Basterebbero 30 euro a persona"

ROMA. Beppe Grillo 'batte cassa' per il Movimento e rassicura gli attivisti alle prese con gli scossoni che fanno tremare il Movimento, da Roma a Parma. "Sta per arrivare un temporale", ma quella che arriva è "una tempesta magnifica" per il Movimento assicura il leader politico del M5s in un video registrato a Cesenatico davanti ad un mare che fa presagire tempesta. "Guardate questo cielo, guardate il mare. E' quello che succederà a settembre, ottobre, novembre: lampi, tuoni, tempeste. Ma noi avremo ombrelli, avremo impermeabili, passeremo attraverso qualsiasi cosa".

Per passare indenni il fragore dei marosi al M5s serve tuttavia "un po' di solidarietà" in più da parte degli attivisti. Qualcosa in più, precisa Grillo, "delle solite 10.000 persone che versano 30 - 40 euro a testa". L'obiettivo è fare cassa anche questa volta in vista del raduno nazionale del Movimento che quest'anno si terrà a Palermo a fine settembre. Il tempo stringe e con l'estate di mezzo l'afflusso di risorse potrebbe rallentare. In quest'ottica è anche partito, qualche giorno fa, il 'concorsone' per il miglior video di pubblicizzazione dell'evento, lanciato da Paola Taverna.

"Abbiamo bisogno del tuo aiuto per far sapere a tutti che si terrà questo evento e per raccogliere tantissime piccole donazioni da semplici cittadini che credono nel nostro sogno" spiega la senatrice che mette in palio, per i 30 migliori attivisti video maker, "una cena con i portavoce M5S!". Sempre per tenere alta l'attenzione sulla kermesse siciliana, Grillo promette la sua partecipazione e annuncia sorprese: "Non so come arriverò, in che modo, che cosa farò. Non lo so. So che ci sarò e sarò ancora più forte di prima". La 'mitica' traversata a nuoto dello Stretto di Messina, impresa compiuta da Grillo a 64 anni per sostenere lo 'sbarco' dei 5 Stelle alle regionali siciliane del 2012, potrebbe insomma essere surclassata da una nuova trovata.

Per quella data sarà quasi certamente risolta l'attuale impasse su Roma per le vicende legate all'assessore all'ambiente Paola Muraro, e presumibilmente su Parma. Dove, dopo la sospensione dal Movimento del sindaco Federico Pizzarotti, sono arrivate le autosospensioni di 11 consiglieri M5s. I quali, oltre al gesto provocatorio, lanciano pesanti accuse. "Il direttorio non è libero" attaccano e avvertono: "Parma è ignorata, non esiste, eppure dovremmo stare dalla stessa parte e combattere per le stesse idee. Il nemico - mettono in guardia - è là fuori, non siamo noi".

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