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LO STUDIO

Sempre più animali da città: svelata la vita segreta dei ricci

MILANO. Abbandonare la campagna per trasferirsi in città?

Un gioco da ragazzi, per i ricci.

Grazie al loro istinto di sopravvivenza, che da 15 milioni di anni li aiuta a superare ogni genere di cambiamento ambientale, questi simpatici abitanti del sottobosco si stanno trasformando in veri e propri animali da città, tanto che neppure il caos del traffico e il richiamo del cibo riescono a scuoterli dal loro letargo invernale. Lo dimostra uno studio presentato dai ricercatori dell'Università di Amburgo al convegno annuale della Società di biologia sperimentale a Brighton, in Gran Bretagna.

La vita segreta dei ricci di città è stata svelata per la prima volta seguendo alcuni esemplari equipaggiati con delle trasmittenti dotate di sensori di temperatura.

«Questi speciali dispositivi ci hanno permesso di monitorare l'ibernazione e il sito usato come rifugio invernale, così come l'attività e il territorio coperto durante gli spostamenti in estate», spiega la coordinatrice dello studio Lisa Warnecke.

I dati raccolti dimostrano che i ricci sono animali estremamente flessibili. «Abbiamo scoperto che di notte i ricci di città si muovono molto meno rispetto a quelli di campagna, coprendo solo 5 ettari invece che 50 - racconta Warnecke - e adattano le loro attività al livello di disturbo provocato dall'uomo». Nascosti di giorno nei cortili delle case private, aspettano lo scoccare della mezzanotte per scorrazzare nei giardini pubblici e negli spazi aperti alla ricerca di cibo e potenziali partner. Nulla è invece in grado di alterare il torpore invernale in cui cadono per risparmiare energie: neppure il traffico o la perenne disponibilità di cibo possono risvegliarli dal letargo. Per questo i ricercatori lanciano un appello, affinchè nelle città si garantisca la presenza di un verde pubblico, con cespugli, aree protette e incolte, adatto ad ospitarli.

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