Sicilia, Migranti e orrori
PALERMO

Scoperta rete di trafficanti di migranti: 38 arresti - Nomi e foto

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ROMA. E’ stata scoperta un’organizzazione criminale transnazionale che avrebbe organizzato il traffico di migranti e di droga. Trentotto le persone fermate che sono accusate dei reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, all'esercizio abusivo dell'attività di intermediazione finanziaria e di associazione per delinquere  finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. La polizia di Palermo ha eseguito i fermi degli indagati in diverse città d'Italia fin dalle prime ore del mattino.

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Ehite Yirga AKIBO

Ehite Yirga AKIBO

Sara ALAMEREW DESEY

Sara ALAMEREW DESEY

Solomon ARAYA GEBREMICHAEL

Solomon ARAYA GEBREMICHAEL

Frezghi BERHANE

Frezghi BERHANE

Yared AFWERKE

Yared AFWERKE

Mikiele GEBREMESKEL

Mikiele GEBREMESKEL

Haile GEBRETEKLE

Haile GEBRETEKLE

Hadish GIHLAGABR

Hadish GIHLAGABR

Mekdes KETEMA

Mekdes KETEMA

Freweini LIBSKAL HABTEGABER

Freweini LIBSKAL HABTEGABER

Gebreegziabher Furtuna GEBREHIWOT

Gebreegziabher Furtuna GEBREHIWOT

Sentayehu MOGES

Sentayehu MOGES

Selam ADMASSU

Selam ADMASSU

Danal NETIN

Danal NETIN

Marco PANNELLI

Marco PANNELLI

Tesfay SHIMUIE

Tesfay SHIMUIE

Marg SOJATO

Marg SOJATO

Sebsibie TADELE

Sebsibie TADELE

Yemane BERHE

Yemane BERHE

Asmeret WELDEKIDAN

Asmeret WELDEKIDAN

Tedros WELDEKIDAN

Tedros WELDEKIDAN

Yonas WOLDAY

Yonas WOLDAY

Lemlem ZEMIKAL

Lemlem ZEMIKAL

Durante le indagini, svolte dalle squadre mobili di Palermo ed  Agrigento e dal servizio centrale operativo, è stata ricostruita la struttura organizzativa di un network criminale e  sono stati individuati  grandi flussi di denaro, che potrebbero essere il provento del traffico di migranti.

Sarebbe stata individuata una a centrale di transazioni finanziarie effettuate tramite "hawala" (il trasferimento di fondi senza movimentazione fisica dei capitali) in un esercizio commerciale di Roma, dove, lo scorso 13 giugno, sono stati sequestrati 526 mila euro e 25 mila dollari in contanti ed anche un libro mastro.

Qui sarebbero scritti i nominativi di cittadini stranieri ed utenze di riferimento. Le indagini hanno permesso di evidenziare diverse modalità utilizzate dall’organizzazione criminale per far arrivare i migranti sul territorio nazionale, non solo via mare, ma anche tramite falsi ricongiungimenti familiari.

E' emerso, che alcuni degli indagati  sarebbero gestito anche una fiorente attività di traffico internazionale di droga chiamata “catha”. Si tratta di una sostanza stupefacente importata dall'Etiopia, che è inserita per la legislazione italiana tra le droghe pesanti.

Hanno collaborato per l’individuazione del network criminale gli agenti di polizia nelle province di Palermo, Roma, Viterbo, Agrigento, Catania, Trapani, Milano, Lecco, Macerata e Genova.

L’organizzazione  transnazionale sarebbe composta  da 25 eritrei, 12 etiopi e un italiano, che si sarebbero arricchiti illegalmente favorendo l’immigrazione illegale di migliaia di migranti.

Le indagini hanno avuto una svolta importante grazie dichiarazioni di un collaboratore di giustizia eritreo, arrestato nel 2014. L’uomo avrebbe fornito, per la prima volta in Italia, una completa ricostruzione delle attività del pericoloso gruppo criminale, oltre che in Nord Africa, anche in Italia con cellule attive ad Agrigento, Palermo e Roma, ed anche in diversi Paesi europei.

Nel corso dell’inchiesta sarebbe emerso che la banda avrebbe organizzato numerosi matrimoni “di comodo”, per regolarizzare la posizione di migranti irregolari arrivati via mare. Durante le indagini sono state sequestrate alcune quote societarie e tre esercizi commerciali, tra cui la profumeria romana che costituirebbe uno dei principali snodi del flusso finanziario legato al traffico di migranti.

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