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Tina Marotti, foto da lastampa.it
LA STORIA

Quasi 42 anni di lavoro e mai una malattia: il record di un'impiegata

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SPOTORNO. C'è chi si assenta dal lavoro senza giustificazione, chi si fa timbrare il cartellino dai colleghi, chi fa di tutto per non recarsi sul posto di lavoro adducendo presunte malattie. C'è chi, invece, in 41 anni e 10 mesi di carriera non si è mai presa una malattia. E' la bella storia di Tina Marotti, originaria di Benevento, ma dipendente comunale di Spotorno (Savona) che viene riportata da molti quotidiani tra cui La Stampa, il Corriere della Sera e il Secolo XIX.

Le cronache, anche quelle siciliane, sono piene di casi di assenteismo: l'ultimo, in ordine di tempo, quello di Acireale dove pochi giorni fa sono stati firmati i licenziamenti, disposti dalla commissione del Comune, per 15 dei 19 dipendenti accusati di assenteismo, per i quali la Procura di Catania ha depositato l'avviso di conclusione indagine per truffa e falso. Lo ha reso noto il sindaco Roberto Barbagallo, sottolineando che il procedimento per gli altri 4 indagati è sospeso visto che la loro posizione, sotto il profilo penale e disciplinare, non è ancora perfettamente chiara.

Tina Marotti, invece, in tutti questi anni si è recata sempre al lavoro, anche quando la febbre è salita a 40 gradi. Ha iniziato come bibliotecaria e poi si è spostata all’anagrafe, allo stato civile, in ragioneria e nella segreteria generale, oggi ha 60 anni. Si trasferisce a Spotorno nel 1970 dove si è dipolmata e o dove poi ha iniziato a lavorare. Ininterrottamente per 41 anni e 10 mesi. Lei un po' si schermisce: «Fortunatamente non ho mai avuto problemi seri di salute". Giovedì è stato l’ultimo giorno di lavoro e ha predisposto tutto per mettere il proprio successore nelle migliori condizioni per iniziare a lavorare.

Tina in questi giorni ha ricevuto tanti riconoscimenti: «Mi hanno scritto tanti sindaci definendomi un “supporto eccezionale”. Essere stata utile, aver rispettato tutte le scadenze, è, per me, una grande soddisfazione. Ma non trattatemi come una mosca bianca, non è vero: sono i “furbetti” ad essere l’eccezione. I dipendenti pubblici ligi al dovere, invece, sono la regola». Il marito e il figlio, che ora ha 33 anni, hanno provato a convincerla a non andare a lavoro quando quel giorno ha avuto la febbre a 40 ma a quanto pare c'era una scadenza improrogabile e Tina non se la sentì di non presentarsi.

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