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AMMINISTRATIVE

In Sicilia ballottaggi nei comuni più grandi: avanzano i cinquestelle e lanciano la sfida al Pd

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PALERMO. La sfida dei grillini al Pd si deciderà al secondo turno. Ma già oggi alcuni risultati premiano i 5 Stelle e inducono i democratici a una riflessione, soprattutto sulle alleanze. Ecco il dato politico che arriva dai nove Comuni in cui si è votato col proporzionale (Canicattì, Favara, Porto Empedocle, Giarre, Caltagirone, Vittoria, Lentini, Noto e Alcamo).

Un anno fa i grillini strapparono Gela a Crocetta, oggi arrivano ai ballottaggi da primo partito (o quasi) in Comuni storicamente a trazione Pd, come ad Alcamo, e poi anche a Porto Empedocle mentre a Favara l’amministrazione uscente era di centrodestra. Ad Alcamo il candidato 5 Stelle, Domenico Surdi sfiora la vittoria al primo turno. I grillini hanno già eletto un sindaco, Pippo Purpora, a Grammichele, dove si votava col sistema misto proporzionale-maggioritario.

I grillini hanno però perso la sfida di Vittoria a causa di una spaccatura. Avevano scommesso molto su Carmelo Giurdanella che ha però sofferto la corsa alternativa di Irene Nicosia. E così a Vittoria i 5 Stelle sono fuori perfino dai ballottaggi malgrado un buon 13,8% come risultato di lista che ne fa il primo partito.

Alcamo e Vittoria sono anche i due Ko più dolorosi per il Pd, che in questi due centri non arriva neppure al ballottaggio malgrado i sindaci uscenti. A Vittoria Lisa Pisani non è andata oltre il 9% superata dallo sfidante a sinistra, Francesco Aiello, sostenuto anche dai cugini del Pdr (il partito di Totò Cardinale). E ad Alcamo l’asse Pd-Udc che ha sostenuto Vincenzo Cusumano si è fermato intorno al 10%, troppo poco.

Il Pd paga spaccature interne e la frantumazione della coalizione. In alcuni casi i renziani hanno sostenuto candidati non ufficiali, magari sotto le insegne di liste civiche. Per il resto il segretario Fausto Raciti e Crocetta non sono riusciti in nessun centro a replicare l’alleanza che governa la Regione. Il Pdr è andato addirittura col centrodestra a Caltagirone e in molti casi ha avuto candidati diversi da quelli dei democratici. Pure Ncd spesso è tornata a guardare a destra, soprattutto nel Catanese.

Lo stesso centrodestra offre timidi segnali di ripresa, soprattutto nell’area orientale della Sicilia, ma resta lontano dai tempi d’oro. Il leader di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, segnala con enfasi i buoni risultati a Vittoria, Lentini e Caltagirone ma in nessun caso il candidato sindaco passa al primo turno, anche se il partito di Berlusconi cresce.

Fin qui i primi risultati. Ma per un bilancio definitivo occorrerà attendere i ballottaggi del 19. Alla vigilia del voto di ieri il Pd amministrava 4 Comuni dei 9 grandi chiamati al voto (Vittoria, Alcamo, Lentini e Porto Empedocle) e ora va al secondo turno in 5 (Canicattì, Porto Empedocle, Favara, Noto e Caltagirone). Il centrodestra aveva 2 Comuni e va al ballottaggio in 4 (Vittoria, Canicattì, Lentini e Caltagirone). I grillini non avevano nessun sindaco e scommettono su 3 ballottaggi.

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