Lunedì, 23 Luglio 2018
A SAN PIETRO

Giubileo, il Papa ai giovani: "La vostra felicità non è un'app che si scarica sul telefonino"

«L'amore è la carta d'identità del cristiano, è l'unico 'documento' valido per essere riconosciuti discepoli di Gesù»
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ROMA. «La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una 'app' che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell'amore». Lo ha detto papa Francesco nell'omelia della messa per il Giubileo dei ragazzi e delle ragazze.

«L'amore è la carta d'identità del cristiano, è l'unico 'documento' valido per essere riconosciuti discepoli di Gesù». Lo ha detto papa Francesco all'inizio dell'omelia della messa celebrata in Piazza San Pietro in occasione del Giubileo dei ragazzi e delle ragazze. «Se questo documento scade e non si rinnova continuamente, non siamo più testimoni del Maestro», ha proseguito. «Allora vi chiedo - ha detto ancora il Pontefice -: volete accogliere l'invito di Gesù a essere suoi discepoli? Volete essere suoi amici fedeli? Il vero amico di Gesù si distingue essenzialmente per l'amore concreto che risplende nella sua vita. Volete vivere questo amore che Lui ci dona? Cerchiamo allora di metterci alla sua scuola, che è una scuola di vita per imparare ad amare». «Amare è bello, è la via per essere felici. Però non è facile, è impegnativo, costa fatica», ha poi spiegato Francesco. «Amare infatti vuol dire donare, non solo qualcosa di materiale, ma qualcosa di sè stessi: il proprio tempo, la propria amicizia, le proprie capacità».

«L'amore è libero, non c'è un amore che non sia libero». Lo ha detto papa Francesco, aggiungendo passi 'a bracciò alla sua omelia nella messa per il Giubileo dei ragazzi e delle ragazze. «Cari ragazzi - ha affermato -, alla vostra età emerge in voi in modo nuovo anche il desiderio di affezionarvi e di ricevere affetto. Il Signore, se andate alla sua scuola, vi insegnerà a rendere più belli anche l'affetto e la tenerezza. Vi metterà nel cuore un'intenzione buona, quella di voler bene senza possedere: di amare le persone senza volerle come proprie, ma lasciandole libere». «C'è sempre infatti la tentazione di inquinare l'affetto con la pretesa istintiva di prendere, di "avere" quello che piace. E anche la cultura consumistica rafforza questa tendenza. Ma ogni cosa, se la si stringe troppo, si sciupa, si rovina: poi si rimane delusi, con il vuoto dentro. Il Signore, se ascoltate la sua voce, vi rivelerà il segreto della tenerezza: prendersi cura dell'altra persona, che vuol dire rispettarla, custodirla e aspettarla», ha aggiunto.

«In questi anni voi avvertite anche un grande desiderio di libertà. Molti vi diranno che essere liberi significa fare quello che si vuole. Ma qui bisogna saper dire dei no». Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa per il Giubileo dei ragazzi e delle ragazze, aggiungendo 'a bracciò: «Se tu non sai dire 'no' non sei libero, libero è chi sa dire dei 'si' e sa dire dei 'no'".

"La libertà - ha detto ancora Francesco - non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene. La libertà, invece, è il dono di poter scegliere il bene: è libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso". "Ma solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita«, ha concluso. "Non accontentatevi della mediocrità, di 'vivacchiare' stando comodi e seduti; non fidatevi di chi vi distrae dalla vera ricchezza, che siete voi, dicendovi che la vita è bella solo se si hanno molte cose; diffidate di chi vuol farvi credere che valete quando vi mascherate da forti, come gli eroi dei film, o quando portate abiti all'ultima moda».

«Se un giovane alla vostra età non è capace di sognare già se n'è andato in pensione. Perchè l'amore è il dono libero di chi ha il
cuore aperto; è una responsabilità bella che dura tutta la vita; è l'impegno quotidiano di chi sa realizzare grandi sogni!», ha affermato. «L'amore si nutre di fiducia, di rispetto e di perdono. L'amore non si realizza perchè ne parliamo, ma quando lo viviamo: non è una dolce poesia da studiare a memoria, ma una scelta di vita da mettere in pratica!», ha affermato. "So che siete capaci di gesti di grande amicizia e bontà. Siete chiamati a costruire così il futuro: insieme agli altri e per gli altri, mai contro qualcun altro! Non si costruisce 'contro': questa si chiama distruzione».

Severe misure di sicurezza intorno a Piazza San Pietro e al Vaticano questa mattina in occasione della messa di papa Francesco per il Giubileo dei ragazzi e delle ragazze. Diversi posti di controllo sono stati istituiti da polizia e carabinieri nelle vie di avvicinamento alla piazza, dove i fedeli vengono fatti passare per l'ispezione di borse e zainetti. Chiunque si avvicini alla piazza viene sottoposto a controllo di sicurezza, anche con i metal detector portatili.

Piazza San Pietro si è gremita di decine di migliaia di fedeli, in gran parte gli adolescenti da tutta Italia e dall'estero (principalmente da Spagna, Francia e Belgio), che partecipano al pellegrinaggio giubilare loro dedicato, ma anche numerosi turisti presenti a Roma per il ponte del 25 Aprile.

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