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Funerali privati lampo per l'ultimo addio a Prince, poi la cremazione: pochi parenti e amici

In attesa dell'esito ufficiale dell'autopsia di ieri e degli esami tossicologici, che potrebbero richiedere settimane, gli investigatori, dopo aver scartato le ipotesi di un suicidio o di un omicidio, cercano di ricostruire la 'storia medica' di Prince

Agosto 2011 - Concerto al Sziget Festival al nord di Budapest

WASHINGTON. Funerali privati lampo per Prince, i cui resti sono già stati cremati: lo rende noto un comunicato del suo entourage, riferendo che l'ultimo addio alla star è stato dato con una piccola cerimonia privata alla quale ha partecipato un gruppo ristretto dei famigliari, degli amici e dei musicisti "più amati".

Privato anche il luogo in cui riposeranno i resti, mentre in futuro è prevista una "celebrazione musicale". Mentre l'America si tinge di viola per commemorare la superstar, l'autore del celebratissimo brano 'Purple Rain' scomparso giovedì scorso all'età di 57 anni, resta il mistero sulla sua morte, così come l'interrogativo su chi erediterà la sua fortuna e il suo presunto tesoro musicale di inediti chiuso nella cassaforte della sua residenza alle porte di Minneapolis, dove è stato trovato privo di vita in un ascensore. In attesa dell'esito ufficiale dell'autopsia di ieri e degli esami tossicologici, che potrebbero richiedere settimane, gli investigatori, dopo aver scartato le ipotesi di un suicidio o di un omicidio, cercano di ricostruire la 'storia medica' di Prince, compreso il malore in volo che aveva costretto il suo Falcon ad un atterraggio di emergenza, una settimana prima del decesso.

Il suo staff aveva sostenuto che si trattava di influenza ma chi indaga vuole verificare anche con l'ospedale di Moline, dove rimase ricoverato solo per poche ore. Al setaccio anche le ricette farmaceutiche usate dal musicista, ma gli inquirenti non hanno voluto commentare nessuna delle indiscrezioni sull'assunzione di farmaci oppiacei anti dolorifici ne' l'ipotesi di una overdose. Appare chiaro tuttavia che la pista seguita per ora e' questa. Difficile pensare, pur se non da escludere, ad un malore, anche sulla base delle testimonianze raccolte per ricostruire le ultime ore dell'artista, che sembra aver fatto la vita di tutti i giorni ed essere apparso come al solito alla gente che frequentava.

Come ha riferito Bob Fuchs, che lo aveva visto sabato scorso entrare nel suo negozio di musica Electric Fetus a Minneapolis - un negozio che frequentava da 30 anni - e comprare una mezza dozzina di cd. O come hanno riferito gli amici che lo hanno accompagnato a casa mercoledì sera, la vigilia della sua morte. Ora attorno alla sua villa c'è un pellegrinaggio incessante di fan con fiori e palloncini viola. Ma in tutto il paese è un fiorire di omaggi al genio di Prince. I suoi ammiratori gli hanno organizzato via Facebook dei funerali jazz lunedì a New Orleans. I partecipanti vestiranno di viola - colore distintivo dell'artista, dopo il suo capolavoro 'Purple rain' - e ci saranno bande in Marcia, mentre al tramonto verranno liberate colombe bianche nello storico quartiere di Tremé, luogo di nascita della musica jazz di New Orleans. Ventidue anni dopo la sua uscita, invece, tornerà nei cinema 'Purple rain', il cult film con Prince, che ne curò anche la colonna sonora: lo ha annunciato la catena di movie theater 'Amc Theatres', che lo proporrà in 87 delle sue sale da oggi a giovedì

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