IL CASO

Formazione, ritardi nei pagamenti: pignoramenti per la Regione

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Circa 50 milioni di somme che i lavoratori e i fornitori in attesa dei pagamenti hanno deciso di ottenere rivalendosi sulle casse regionali.

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L'assessore regionale alla Formazione, Bruno Marziano

PALERMO. I ritardi nelle rendicontazioni e nei pagamenti agli enti di formazione provocano una valanga di pignoramenti, circa 50 milioni di somme che i lavoratori e i fornitori in attesa dei pagamenti hanno deciso di ottenere rivalendosi sulle casse regionali.

Con rischi enormi per tutto il sistema, dai pagamenti duplicati al pericolo di fallimento per gli enti. La denuncia è della Uil scuola e lo stesso assessore alla Formazione Bruno Marziano ammette che il meccanismo provoca non pochi problemi. «Un sistema malato - dice -, ci sono stati ritardi e sconquassi».

In forte ritardo sono i pagamenti del vecchio Avviso 20: molti, moltissimi gli enti che ancora devono ottenere i saldi di diverse annualità. I ritardi a cascata si trasformano in ritardi nei pagamenti da parte degli enti. Lavoratori e fornitori hanno dunque fatto ricorso al cosiddetto «pignoramento presso terzi», bloccando all’origine i crediti che gli enti devono riscuotere dalla Regione.

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