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CINEMA

Critiche a Robert De Niro: l'attore ritira film sull'autismo

WASHINGTON. Ha fatto un passo indietro Robert De Niro, ritirando dal programma del Tribeca Film Festival a New York - di cui è fondatore - un controverso documentario che lega la somministrazione di vaccini a casi di autismo.

Eppure proprio l'attore americano ci aveva tenuto a presentare la scelta come un atto di coraggio e anche necessario per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema a lui caro per dolorose vicende familiari. Ma dopo aver considerato con maggiore attenzione la pellicola, ha ammesso lo stesso De Niro, è stato ritenuto opportuno rinunciare alla proiezione che era stata fissata per il prossimo 24 aprile.

Il film in questione, dal titolo 'Vaxxed-From Cover-Up to Catastrophe', era stato realizzato da Andrew Wakefield, un ex medico britannico il cui lavoro è stato a più riprese al centro di polemiche. Fin dal 1998 Wakefield sostiene l'esistenza di un legame tra la somministrazione di vaccini e autismo e negli anni ha intensificato il suo lavoro di ricerca e di attivismo su questo tema ma i suoi metodi sono stati spesso oggetto di critiche.

Autore di uno studio scientifico sull'argomento pubblicato sulla influente rivista medica britannica The Lancet ma poi ritirato in seguito all'emergere di dubbi scientifici, a Wakefield è stata poi anche revocata la licenza ad operare nel settore medico in seguito a problemi di conflitto di interessi e violazioni etiche.

«La mia intenzione proiettando questo film era di fornire un'opportunità di discussione su un tema profondamente personale per me e la mia famiglia. Ma dopo giorni di riflessione, insieme con la squadra del Tribeca Film Festival ed esponenti della comunità scientifica, non crediamo che possa approfondire o contribuire alla discussione».

È la motivazione fornita dallo stesso De Niro nel comunicato con cui si comunica il ritiro del film dal Tribeca Film Festival. Eppure era stato lo stesso attore 72enne a voler affrontare il tema da vicino, un tema - aveva rivelato - importante per la sua storia familiare.

«Grace ed io abbiamo un figlio affetto da autismo», aveva detto De Niro, parlando probabilmente per la prima volta in maniera così esplicita della sua vicenda familiare.

«Crediamo sia fondamentale che tutti i temi riguardanti le cause di autismo vengano discussi apertamente ed esaminati», aveva aggiunto motivando la scelta di mostrare il controverso film, pur sottolineando che non si trattava di un 'endorsement'.

Poche ore dopo la marcia indietro.

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