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Eletto il nuovo presidente della Fifa
E' l'italo-svizzero Gianni Infantino

ZURIGO. E' un italo-svizzero il nuovo presidente della Fifa, la confederazione mondiale del calcio : si chiama Gianni Infantino ed  ha ottenuto 115 voti, 11 in piu' della maggioranza assoluta del congresso, al secondo ballottaggio. Il suo rivale, lo sceicco Salman Al Kalifa, si e' fermato a 88.

Le origini in Italia, la nascita e  la carriera in Svizzera, il successo professionale alla guida  tecnica della Uefa, al fianco di Platini. Gianni Infantino,  neo-eletto presidente della Fifa, è nato quasi 46 anni fa (il  23 marzo 1970) a Briga, in Svizzera, vicino alla frontiera  italiana. Il suo luogo di nascita, nel canton Vallese, dista  appena dieci chilometri da Visp, città natale di Blatter.

Una sorta di predestinazione, quindi, anche se le radici di  Infantino sono chiaramente italiane, paese di cui possiede la  cittandinanza, oltre a quella svizzera, ovviamente. Il padre  proviene infatti da Reggio Calabria, la mamma dalla Val  Camonica. Prima della nascita di Gianni, i genitori si sono  trasferiti per lavoro in Svizzera, dove la mamma si occupava di  un chiosco di giornali ed il padre lavorava nella compagnia  ferroviaria, con incarico specifico nei vagoni letto.    Leggenda o realtà, si racconta che Infantino, per pagarsi gli  studi di legge all'università di Friburgo, lavorasse anche lui  in estate sui vagoni-letto. Pur se non ha mai rinnegato le  proprie radici italiane - ha anche recentemente comprato una  casa a Reggio Calabria ed ha ricevuto nel 2006 il «San Giorgio  d'oro» - Infantino ha svolto tutta la sua attività, studentesca  e professionale, in Svizzera.

Contrariamente a Blatter, non è estremamente legato alla  terra di nascita. Sembra che torni poco spesso in Vallese, dove  comunque vivono due sorelle, felice nella sua casa di Trelex,  nel cantone Vaud, a due passi dalla sede dell'Uefa. Un ridente  paesello di 1400 anime nel quale risiede (per lo meno  ufficialmente) anche il tennista francese Gael Monfils.  Calciatore di livello molto modesto, ancor più del quasi  compaesano Blatter, (non ha mai superato la quarta lega, ossia  la penultima divisione del calcio elvetico), tifoso dell'Inter,  Infantino ha tuttavia svolto quasi tutta la sua carriera in  relazione col pallone. Ha cominciato quale consulente per leghe  e club (ha, per esempio, difeso il Sion - vincendo - in un  ricorso contro lo Spartak Mosca in Coppa Uefa per un problema di  porte troppo basse), quindi ha lavorato quale segretario  generale del Cies, centro internazionale per gli studi dello  sport, sito a Neuchtel e patrocinato dalla Fifa.

Vero poliglotta  - parla fluentemente italiano,francese, tedesco, inglese e  spagnolo ed ha anche qualche nozione di arabo, per via della  moglie libanese - è entrato all'Uefa nel 2000, per varie  consulenze. Nel 2004 diventa capo del dipartimento degli affari  legali e nel 2007 con l'elezione di Platini - di cui ha  sostenuto la campagna contro Lennart Johansson,che lo fece  progredire all'Uefa - diventa segretario generale ad interim  prima, quindi in via definitiva nel 2009.

Considerato il braccio destro di Platini - sembra fra l'altro  che l'ex-juventino sia il padrino di una delle sue quattro  figlie - il legame si sarebbe raffreddato dopo la decisione di  Infantino di presentarsi alla presidenza Fifa, a seguito delle  grane legali del francese.  Ora Infantino succede a Blatter alla  guida del calcio mondiale, nel posto che Platini avrebbe voluto  per sè.

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