P. A.

Madia: "Dirigenti? Liberi da politica e selezionati per meriti"

«Ad ogni dirigente - indica - deve corrispondere l'incarico giusto per competenza e affinchè l'incarico sia motore di cambiamento e avvicinamento dell'amministrazione ai cittadini»

DIRIGENTI, meritocrazia, pubblica amministrazione, selezione, Sicilia, Politica

MILANO. «È necessario un ripensamento nella dirigenza della pubblica amministrazione che deve essere indipendente dalla politica e selezionata con meccanismi meritocratici».

Lo afferma il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia nel corso di un intervento in teleconferenza ad un convegno promosso dall'università Bocconi durante il quale sottolinea che «non ci debbono più essere carriere automatiche» per il dirigenti della pubblica amministrazione.

«Ad ogni dirigente - indica - deve corrispondere l'incarico giusto per competenza e affinchè l'incarico sia motore di cambiamento e avvicinamento dell'amministrazione ai cittadini». In pratica, secondo Madia, «deve cambiare la percezione che i cittadini e le imprese hanno della pubblica amministrazione oggi vissuta come un ostacolo che noi invece, con la riforma implementata, vogliamo dimostrare che è un elemento di semplificazione per il Paese». In questo modo l'Italia sarà un «Paese più attrattivo per gli investimenti e più equo, perchè la semplificazione riduce il divario tra ricchi e poveri».

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