Sicilia, Economia
FINANZIARIA

Manovra e tagli, prima prova ok
Scuole e forestali: ecco tutte le novità

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Salta la norma voluta dal presidente Crocetta che prevedeva l'istituzione di un ufficio stampa alla Regione con 7 giornalisti a tempo determinato

PALERMO. Tagli per Comuni e associazioni, iniziative per poveri e disoccupati, stanziamenti per l'avvio e lo sviluppo di imprese. In una Finanziaria caratterizzata dal taglio di 450 milioni e dal rigore dettato da Roma, la commissione Bilancio e riuscita a inserire pochi elementi di innovazione. Le operazioni sono avvenute tutte senza particolari variazioni alla spesa: l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, ha infatti spiegato più volte ai deputati che per ottenere da Roma altri 500 milioni di euro di aiuti necessari a far quadrare i conti della Regione, e necessario approvare la manovra evitando l' aumento della spesa. In attesa che gli uffici mettano ordine alle norme approvate in commissione, ecco alcune delle misure varate e che dovranno ora superare la prova dell'Aula.

Taglio delle indennità dei dirigenti regionali. Gli stipendi dei direttori della Regione sono formati da una parte fissa e da una che varia in base all'ufficio guidato e ai compiti svolti. Questa parte variabile in media e di 14 mila euro ma può arrivare a 24 mila ed e pagata con un fondo che dopo il taglio del 20 per cento dello scorso anno e sceso a circa 34 milioni. Il governo inizialmente aveva previsto di ridurre di altri 5 milioni lo stanziamento ma l' assessore alla Funzione pubblica, Luisa Lantieri, ha ridotto la decurtazione a 1,8 milioni perche, secondo i calcoli degli uffici, la Regione ha già ottenuti sensibili risparmi grazie ai prepensionamenti e al taglio del 30 per cento degli uffici.

Fondi ai Comuni. I trasferimenti per la spesa corrente saranno pari a 340 milioni rispetto ai 357 dello scorso anno. Azzerato il fondo per gli investimenti che lo scorso anno era pari a 115 milioni. Una norma inoltre blinda il fondo della auto nomie locali e limita l' importo prelevabile per altre necessità.

Precari degli enti locali. I fondi ammontano a oltre 300 milioni di euro, suddivisi fra le varie categorie. È prevista una norma sanzionato ria per i Comuni che non stabilizzano i precari: inizialmente era stato introdotto l' azzeramento del trasferimento, poi si e passato al taglio del 50 per cento dei contributi, ma in Aula la maggioranza annuncia la cancellazione anche di questo paletto ritenuto in contrasto con altre norme.

Tagli ai gettoni nei Comuni. Viene equiparato il compenso di sindaci e consiglieri siciliani a quello del resto d' Italia, ma il taglio non sarà immediato e a decidere dovranno essere gli stessi Consigli comunali.

Pip di Palermo. Su questo bacino di precari e stata approvata una norma che consente anche a chi vive in una famiglia più agiata di percepire il sussidio. Se prima infatti l' assegno mensile da 800 euro era negati ai precari con un reddito massimo personale da 20 mila euro l' anno o con un Isee familiare da 40 mila euro, adesso per essere cancellati dal bacino dovranno essere superati entrambi i limiti.

Ecoincentivo. I Comuni che aumenteranno le percentuali di raccolta differenziata riceveranno uno sconto sulla tassa per conferire i rifiuti in discarica. Metà del gettito, grazie ad un emendamento del Movimento 5 Stelle, andrà direttamente ai Comuni che registrano i migliori risultati. Le nuove tariffe variano da 5,17 euro per quelle realtà che superano il 65% di raccolta differenziata fino a 21,52 euro per quei Comuni che non superano la soglia del 15%. Tariffe a cui si aggiunge una addizionale del 20% per tutte quelle amministrazioni che non superano il 65%, soglia fissata dall'Ue.

Blocco del turn over dei forestali. I forestali sono suddivisi in quattro categorie: ci sono quelli assunti a tempo indeterminato che svolgono 310 giornate di lavoro l'anno, quelli che ne svolgono 151, quelli che ne fanno 101 e infine gli operai con 78 giornate.

Ogni volta che uno di loro va in pensione o lascia il bacino, viene sostituito da un collega della categoria inferiore. Per cui a cascata alla fine rimane vuoto un posto nella categoria delle 78 giornate e la Regione risparmia il costo pagato per 78 giornate di lavoro. Bloccando questo meccanismo, se va in pensione ad esempio un lavoratore a tempo indeterminato, si libera una casella tra coloro che svolgono 310 giornate e non ci sono scorrimenti: quindi la Regione risparmierà 310 giornate e non 78. Il blocco dovrebbe avere effetto dal prossimo anno perché per il 2016 gli uffici del lavoro stanno già procedendo all' aggiornamento delle graduatorie.

Scuole paritarie. Il capogruppo di Forza Italia all'Ars, Marco Falcone, annuncia «l' approvazione di un nostro emendamento a sostegno delle scuole primarie paritarie, cattoliche e non solo. Si tratta di un' importante boccata d' ossigeno da 3 milioni e 140 mila euro, a fronte dell' azzeramento del capitolo prevista dall' esecutivo Crocetta». La norma e stata sponsorizzata anche da Vinciullo.

Società partecipate. Un emendamento a firma Falcone -Savona «che introduce il tetto di 118 mila euro annui e consentirà di incidere in maniera concreta sui costi della Regione, dando un buon esempio ai nostri concittadini». Stanziati inoltre circa 32 milioni all' Arpa e altri 44 milioni alla Sas.

Beni Culturali. Finanziati 3 milioni per servizi e attività nei siti culturali dell'Isola.

Sviluppo e imprese. Un finanziamento complessivo da 32 milioni e destinato a imprese, cooperative e startup di aziende. In particolare una norma più volte richiesta da Giovanni Di Giacinto del Pse e sostenuta anche da Giovanni Panepinto del Pd prevede lo stanziamento di 10 milioni per l'Ircac e 10 milioni per la Crias, fondi che arriveranno da anticipazioni di future risorse europee. «Altri 4 milioni l' anno per tre anni sono invece destinati a start up di imprese e incubatori di sviluppo locale» dice Panepinto.

Cantieri di servizio. Previsti cento milioni di euro per rifinanziare le piccole opere di manutenzione nei Comuni utilizzando disoccupati o persone comunque con redditi bassi. La misura dovrebbe consentire di dare lavoro, seppur per qualche mese e con indennità minime, a circa 14 mila persone. «È una misura molto attesa che aiuterà Comuni e disoccupati» dice l'assessore al Lavoro, Gianluca Miccichè. L'emendamento approvato e sponsorizzato dal presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo. Nel dettaglio 20 milioni di euro sono destinati ai Comuni che avevano già fatto richiesta e che non avevano visto finanziati i cantieri per mancanza di risorse. Altri 50 milioni sono in favore dei Comuni fino a 150 mila abitanti per nuovi cantieri. Altri 20 milioni saranno riservati a cantieri negli enti di culto: Giovanni Di Giacinto spiega che «i lavori interesseranno chiese, conventi e parrocchie e per ogni singolo cantiere verranno impegnati 110 mila euro di cui 505 per la manodopera e l' altro 505 per i materiali». E ancora, 10 milioni andranno a progetti per la differenziata porta a porta e per lavori di manutenzione nell'ambito della raccolta rifiuti.

Suddivisione tasse sul petrolio. «Le royalties per i giacimenti petroliferi nel territorio di Ragusa non saranno solo appannaggio del comune capoluogo, ma di tutti i Comuni della provincia». Lo prevede l' emendamento proposto dal deputato regionale Nello Dipasquale del Pd. In particolare le royalties dovranno essere utilizzati per gli interventi di riqualificazione dei centri storici, per la riduzione della pressione fiscale, per la tutela e la manutenzione dei siti Unesco, per i servizi socio -assistenziali in favore dei diversamente abili. In più le royalties andranno in quota percentuale anche ai Comuni limitrofi rispetto a quello in cui si svolge l'attività estrattiva.

Piano poveri. Il progetto dell'assessore al Lavoro, Gianluca Micciche, prevede un pacchetto di norme per contrastare la povertà attraverso il reddito minimo familiare, un sostegno erogato in parte in denaro e in parte attraverso voucher per ottenere servizi. Inizialmente ammontava a 100 milioni, somme che sarebbero state ridotte a 30. Dopo il voto dell' Aula toccherà al governo attuare le misure.

Aiuti alla provincia di Agrigento. Peri danni ai serricoltori di Palma e Licata stanziati 500 mila euro. «Ma in Aula proporrò di portare l' aiuto a 2,5 milioni» dice Panepinto che annuncia un' altra norma approvata «per salvare dal degrado il palacongressi di Agrigento affidandolo alla gestione del Parco archeologico».

Gestione dei beni demaniali. Passa ai Comuni la gestione delle procedure riguardanti il demanio. La norma dell' assessore al Territorio, Maurizio Croce, prevede che per lidi e attivi tà in spiaggia bisognerà rivolgersi ai municipi. I sindaci comunque avranno l' obbligo di approvare dei piani di sviluppo che dovranno essere sottoposti al vaglio dell' assessorato. Istituito inoltre un fondo di rotazione per aiutare i Comuni nella realizzazione dei progetti contro il rischio idrogeologico sul territorio.
Contributi agli enti ed ex tabella H Nella notte rivisto il lungo elenco di finanziamenti a pioggia erogati a una miriade di associazioni e strutture varie sparse in tutta l'Isola.

Addio ufficio stampa. Salta la norma voluta dal presidente Crocetta che prevedeva l'istituzione di un ufficio stampa alla Regione con 7 giornalisti a tempo determinato, per un costo di 600 mila euro.

Le reazioni. «È stato fatto un buon lavoro, ora l' assessore Baccei non potrà avere più scuse per far accreditare alla Sicilia le somme che ci deve lo Stato» è il commento di Michele Cimino, deputato di Sicilia Futura. «Nonostante le difficoltà dovute ad un complesso percorso di risanamento che stiamo portando avanti alla Regione- dice Alice Anselmo, presidente del gruppo Pd all'Ars - abbiamo approvato una manovra che contiene misure a sostegno delle categorie produttive e di contrasto alla povertà». Per Marco Falcone di Forza Italia «è una Finanziaria che non ha norme sulla crescita e mette solo alcune pezze a situazioni critiche». E il Movimento Cinque Stelle annuncia: «Daremo battaglia in Aula, anche perché questa disastrosa finanziaria, come sempre, serve solo a mettere qualche toppa qua elà, senza dare nulla di veramente concreto ai siciliani, in attesa delle riforme che ilgoverno promette sempre, ma solo a parole».

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