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IL VIAGGIO

Papa Francesco vola a Cuba e in Messico, previsto l'incontro col patriarca di Mosca Kirill

CITTA' DEL VATICANO. Nel suo dodicesimo viaggio internazionale, primo dell'Anno giubilare, il Papa latino-americano torna per la quarta volta nel suo continente. Francesco parte oggi per il Messico - rimettendo piede lungo il tragitto anche a Cuba per lo storico incontro col patriarca di Mosca Kirill all'aeroporto dell'Avana - in un'intensa visita pastorale di sei giorni, fino al 18 febbraio, durante la quale avrà, tra l'altro, incontri con le comunità indios del Chiapas, con i migranti al confine Usa, con i detenuti del carcere di Ciudad Juarez, con le famiglie delle vittime dei narcos.

Numerose le tappe: Città del Messico, col santuario mariano di Guadalupe, Ecatepec, il Chiapas con San Cristobal de Las Casas e Tuxtla Gutierrez, quindi Morelia, e infine Ciudad Juarez, l'ex capitale criminale dei narcos. Quattordici i voli (in aereo o elicottero) e tredici i discorsi del Papa in agenda.

Il programma prevede la partenza in aereo da Roma-Fiumicino alle 7.45 di oggi e l'arrivo alle 14.00 locali (le 20.00 in Italia) all'Avana: subito dopo, sempre all'aeroporto internazionale "Josè Martì", l'incontro privato con Kirill, di circa due ore, la firma della dichiarazione congiunta e i discorsi dei due capi religiosi. Il congedo è previsto alle 17.10 locali (23.10), quindi la partenza per Città del Messico, dove il Papa arriverà alle 19.30 (2.30 di sabato), con l'accoglienza ufficiale all'aeroporto internazionale "Benito Juarez". Sabato 13, alle 9.30 locali (16.30), la cerimonia di benvenuto al Palazzo Nazionale con la visita di cortesia al presidente della Repubblica Enrique Pena Nieto, seguito alle 10.15 (17.15) dall'incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. Alle 11.30 (18.30) il Papa incontrerà i vescovi del Messico nella cattedrale e nel pomeriggio, alle 17.00 (mezzanotte in Italia) celebrerà la messa nella basilica di Guadalupe, davanti alla veneratissima immagine della Vergine. Domenica 14, alle 10.15 (17.15), Francesco si trasferirà in elicottero a Ecatepec, a 25 km dalla capitale, dove celebrerà la messa nell'area del Centro Studi. Alle 16.45 (23.45) il rientro in elicottero a Città del Messico, dove alle 17.45 (00.45 di lunedì) il Papa visiterà l'ospedale pediatrico "Federico Gomez".

Lunedi' 15, alle 7.30 (14.30 in Italia), il Papa partirà in aereo per Tuxtla Gutierrez, capitale del Chiapas, lo Stato più meridionale del Messico, ai confini con Guatemala. Alle 9.15 (16.15) da lì Francesco si trasferirà in elicottero a San Cristobal de Las Casas, dove alle 10.15 (17.15) celebrerà la messa con le comunità indigene nel Centro sportivo municipale. Alle 13.00 (20.00) il pranzo con rappresentanti di indigeni e alle 15.00 (22.00) la visita alla cattedrale. Alle 15.35 (22.35) il Papa tornerà in elicottero a Tuxtla Gutierrez, dove alle 16.15 (23.15) incontrerà le famiglie nello stadio "Victor Manuel Reyna".

Alle 18.10 (1.10 di martedì) la partenza in aereo per Città del Messico, con arrivo previsto alle 20.00 (3.00). Martedi' 16, alle 7.50 (14.50), il Papa partirà in aereo per Morelia, capoluogo del Michoacan nel Messico centrale, dove alle 10.00 (17.00) è prevista la messa con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, e alle 15.20 (22.20) la visita alla cattedrale. Quindi, alle 16.30 (23.30 italiane) l'incontro con i giovani nella stadio "Jose' Maria Morelos y Pavon". Alle 18.30 (1.30 di mercoledì in Italia) ritorno in aereo a Città del Messico.

L'ultimo giorno di visita, mercoledì 17, il Pontefice partirà in aereo alle 8.35 (15.35) per Ciudad Juarez, nello Stato settentrionale del Chihuahua, al confine con gli Usa: città che era considerata la più criminale del Messico, se non del mondo, terra di battaglia tra i cartelli dei narcos, ora anche luogo di transito per i migranti che sconfinano verso gli Stati Uniti. Bergoglio vi atterrerà alle 10.00 (18.00) all'aeroporto internazionale "Abraham Gonzalez" e alle 10.30 (18.30) la prima visita sarà al penitenziario. Alle 12.00 (20.00) incontrerà il mondo del lavoro al Colegio de Bachilleres dello Stato di Chihuahua e alle 16.00 (mezzanotte in Italia) celebrerà la messa nell'Area fieristica, alla frontiera con gli Usa, presenti le famiglie delle vittime dei narcos e folle di migranti. Alle 19.00 (le 3.00 di giovedì in Italia), infine, la cerimonia di congedo all'aeroporto internazionale e la partenza per l'Italia. L'arrivo a Roma-Ciampino è previsto per le 14.45 di giovedì 18.

Intanto, Papa Francesco è appena partito per l'Avana. L'airbus A330-200 di Alitalia è decollato alle 8,24 dall'aeroporto di Fiumicino. L'arrivo, dopo 12 ore e 30 minuti di volo, è previsto alle ore 14 locali (le 20 italiane) all'aeroporto internazionale Josè Martì. La partenza di Papa Francesco alla volta dell'Avana, che era in programma alle 7,45, è slittata di circa mezz'ora a causa di un rallentamento delle operazioni di volo legato alla precedenza data all'atterraggio di emergenza, avvenuto pochi minuti prima delle 8, del volo EasyJet Napoli-Venezia. L'atterraggio di emergenza si è svolto senza problemi. Successivamente si è poi data la precedenza a una serie di voli in atterraggio sulla Pista 1 che hanno preceduto il decollo del volo del Pontefice.

«Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Messico per sostenere la missione della Chiesa locale e portare un messaggio di speranza, mi è caro rivolgere a lei, signor Presidente, il mio deferente saluto, che accompagno con fervidi auspici per il benessere spirituale, civile e sociale del popolo italiano, cui invio volentieri la benedizione apostolica». È quanto scrive Papa Francesco nel telegramma di saluto inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla partenza per il viaggio in Messico, con tappa iniziale a Cuba. Messaggi di saluto vengono inviati dal Papa anche ai capi di Stato dei Paesi sorvolati, cioè Francia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti e Isole Bahamas.

Mattarella al Papa - «Santità, desidero farle pervenire il mio più sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui Ella si accinge a partire per il Viaggio Apostolico negli Stati Uniti Messicani. Dopo la sua visita nello scorso luglio in Ecuador, Bolivia e Paraguay e quella a Cuba in settembre, l'Italia e la comunità
internazionale guardano con autentico interesse alla sua nuova missione nel continente americano». Inizia così il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a  sua Santità Francesco.

«Il Messico, paese emblematico della poliedrica realtà latino-americana, nel quale contrasti profondi si accompagnano a enormi potenzialità, attende con fiducia, a partire dai poveri,
dagli emarginati e da quanti vivono ogni giorno in condizioni di precarietà e difficoltà, il suo messaggio di pace, solidarietà e di speranza».

«L'Italia e la comunità internazionale - aggiunge - seguiranno poi con speciale attenzione il suo storico incontro a Cuba con il Patriarca Kirill, che costituirà un momento di fondamentale importanza per i cristiani e per tutti coloro che credono fermamente nella cultura del dialogo. Mi è gradita l'occasione, Santità, per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione»

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