Festival di Sanremo, Sicilia, Rubriche
Marco Manera
SANREMO SICILIANO

E dai comici arriva una «buona parola» per chi sale sul palco

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Arisa diventa Harissa ed è buona per il couscous, Alessio Bernabei fa angolo con via Malaspina, Lorenzo Fragola con la panna ci sta bene. Rocco Hunt sa di porno, Neffa ma è masculo, Elio e le cose «sbrogliaticce», Miele che va col formaggio...

I comici siciliani guardano il festival e dicono la loro: la diretta su Rgs è uno spasso, insieme sono imprevedibili e lo saranno per tutte e cinque le serate in programma. Francesco Benigno è il serioso del gruppo, e d’altronde lui non è un comico; Antonio Pandolfo e Stefano Piazza sono i padroni di casa, ma Ernesto Maria Ponte e Giovanni Cangialosi non si fanno lasciare indietro.

Valentino Pizzuto arriva con la sua 112 color cannella «bummiata», e denuncia Sergio Friscia che si occupa dell’avanfestival solo perchè «è raccomandato» (secondo Ponte). Sergio Vespertino descrive l’Ariston, tutto «fendenti luminosi e un palco bluastro», e accoglie Ivan Fiore e i Bruttos. Si inizia: Marco Manera arriva in studio a Rgs, e Lorenzo Fragola sul palco, e vai con i commenti.

«Faccia pulita, ragazzi fate una cosa sussurrata, no aspetta, è un classico, non rivoluzionerà Sanremo, le prime tre file dell’Ariston dormono già». Insomma, bocciata, almeno dai comici. Che passano subito a un altro bersaglio. Madalina Ghenea è subito apostrofata «gnoccona, ma è vestita come la tigre di Mompracem» (copyright Vespertino), mentre Noemi «ha dimenticato il petto a casa».

Tutti buoni e tutti zitti per ascoltare Virginia Raffaele che imita la Ferilli. Un minuto e via, non lascia segno. Ecco i Dear Jack con «il figlio di Tracy Chapman». Archiviati. Appare il numero per il televoto, «ma una pizza, se chiamiamo, ce la mandano?». All’Ariston entra Ottaviani «che non è il marito di Patty Pravo ma un olimpionico di 100 anni». Archiviato anche lui. Pandolfo si collega con Filippo Marsala da Rgs a Sanremo e prende di mira Patty Pravo, «sembra un avatar». Su Gabriel Garko si getta Marco Manera, «ha un ciuffo, matrimaria, e ha il fard, matri santa... è bella ma 'nun si poì sentiri». Debora Iurato ha indossato la tenda del soggiorno... Inarrestabili.

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