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Meloni: candidatura a Roma? Con la maternità non è la strada giusta

ROMA. «Quell'annuncio non lo rifarei mai. Oggi difenderei con tutte le mie forze questa piccola vita che mi cresce dentro, e che non sono riuscita a tenere lontana dalle brutture a cui pure la politica mi ha abituata».

Lo dice al Corriere della Sera Giorgia Meloni, che sulla solidarietà politica ricevuta dopo l'annuncio al Family Day di essere incinta e le numerose critiche che ha ricevuto in Rete per questa scelta, dice: «È vero, mi hanno fatto sentire affetto. Con l'unica eccezione dei 5 Stelle, guarda caso quelli che finiscono sempre per assecondare gli istinti peggiori del popolo dell'anonimato in rete».

Alla domanda sul perchè fosse al Family Day, Meloni spiega: «Perchè mi è venuto, perchè lo sentivo, perchè non ci vedevo nulla di male, perchè da tempo mi pressavano 'che farai su Roma, ti candiderai, quando scioglierai la riserva'?».

«Io non contesto il ddl Cirinnà - aggiunge - sulla base di una convinzione etico-religiosa, non mi interessa se una coppia è sposata in Chiesa, civilmente, se non lo è, se convive o no. Io contesto la pretesa assurda di volere a tutti i costi un figlio come fosse un diritto acquisito, contesto il capriccio di chi - forte perchè organizzato in gruppo, perchè adulto, perchè vota, perchè spesso ha i mezzi per una fecondazione eterologa o una maternità surrogata - vuole decidere sulla pelle di bambini che non sono oggetti da creare a piacimento. Lo trovo un ipocrita sotterfugio per far passare come legali pratiche che non lo sono».

Quindi Meloni risponde alla domanda se per la corsa a sindaco la maternità l'ha convinta a rinunciare. «Premetto - afferma - : una gravidanza non impedisce a una donna di vivere pienamente la sua vita e il suo impegno, non è nè deve essere vissuta come ostacolo, mai. Ma non c'è dubbio che una campagna elettorale che si concluderebbe al settimo mese per un mandato che ti impegna anima e corpo mentre nasce il tuo primo figlio, ti porta a pensare che non sia la strada giusta».

«Io - aggiunge - sono disponibile a tutto per la mia città, che amo, a fare il capolista o qualunque altra cosa. Ma potrei candidarmi solo se non ci fosse nessun'altra soluzione possibile, solo come extrema ratio».

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