Palermo-Catania, aperta al traffico la trazzera finanziata dai grillini. Di Maio: pronti a governare

Servirà a bypassare l'interruzione sulla A19 Palermo-Catania causata dal cedimento del viadotto Himera

PALERMO. In origine era una regia trazzera borbonica e veniva utilizzata per la transumanza delle greggi. Oggi è tornata a nuova vita. È la 'strada della salvezzà per gli abitanti di Caltavuturo, un paese del parlermitano. È stata ripristinata in tempi record (appena 37 giorni), ribattezzata via dell'Onestà e da domani sarà ufficialmente aperta al traffico veicolare seppur con qualche limitazione e potendo procedere solo passo d'uomo (20 chilometri orari). È la strada »a 5 Stelle« che ricuce la Sicilia, spezzata in due dopo il crollo di alcuni piloni del ponte Himera, lungo l'autostrada che da Palermo porta a Catania.

Si trova a qualche chilometro di distanza dalla zona collinare franata ad aprile. È stata messa in sicurezza con un finanziamento di 300 mila euro dei deputati regionali del M5S con quota parte delle loro indennità di parlamentari, anche se il costo totale dell'opera è stato di 360 mila euro. Dà una risposta ai cittadini di Caltavuturo (costretti a un viaggio della speranza tra le colline dell'entroterra siculo di oltre 40 minuti per raggiungere l'autostrada) e a quelli dei paesi vicini, rimasti 'isolatì dopo la chiusura del tratto autostradale. In via dell'Onestà per il taglio del nastro c'erano tutti: dal sindaco Domenico Giannopolo, al parroco del Paese. Per qualcuno è una soluzione 'tamponè, un gesto simbolico per arginare l'emergenza, per altri una trovata elettorale.

Per i Cinquestelle una vittoria e il segno tangibile dei tempi. »Siamo pronti a governare 'la Sicilia e l'Italia« ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che a Matteo Renzi lancia una sfida: «Faccia meglio di noi, ci meravigli e rimetta a posto il viadotto». «In 37 giorni il M5S è riuscito a costruire la scorciatoia - rivendica - Quanto ci metterà il governo Renzi a mettere a posto il viadotto crollato?». Poi la stoccata «la Sicilia è l'emblema di come si ritroverà Renzi tra qualche mese o tra qualche anno. Crocetta e Marino sono solo più avanti».

Intanto, i lavori sulla A19 non sono ancora partiti, se ne parlerà, se non ci saranno intoppi, la prossima settimana. Dubita, però, della sicurezza della strada l'assessore regionale alle Infrastutture Giovanni Pizzo, secondo cui »la trazzera del M5S è come una pista sci». «È pericolosa e ha una pendenza del 30 percento», dice. Non la pensa così il sindaco di Caltavuturo Domenico Giannopolo, che nei prossimi giorni emanerà un'ordinanza comunale, con cui stabilirà i limiti di velocità. «La strada è arcisicura, - spiega - solo in un tratto c'è una pendenza del 27% in media è del 15%. È chiaro che vanno rispettati i limiti, i 5 Stelle hanno dato un contributo. Questo dimostra che se le cose si vogliono fare, si fanno».

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