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LA SCOPERTA

Ritmo e sincronia nel ballo di coppia? Il segreto in un'area del cervello

MILANO. Ritmo e sincronia perfetta: il segreto per un affiatato ballo di coppia degno de 'La febbre del sabato sera' sta in una specifica regione del cervello che coordina il movimento tra gli esseri umani. L'hanno identificata i ricercatori dell'Università Sapienza e della Fondazione Santa Lucia di Roma, che pubblicano i risultati del loro studio su Nature Communications.

La regione del cervello che può renderci abili sulla pista da ballo come novelli John Travolta, allontanando l'incubo dei 'pestoni', è stata localizzata nel solco intra-parietale anteriore sinistro del cervello, dove risiede il centro di coordinamento che ci permette di integrare le azioni del partner con i nostri movimenti. I ricercatori lo hanno scoperto chiedendo ad alcuni volontari di coordinarsi con un compagno virtuale per afferrare con la massima sincronia possibile un oggetto a forma di bottiglia, imitando il movimento del compagno, oppure eseguendo un movimento complementare.

Durante l'esperimento, i ricercatori hanno inibito la reattività di specifiche aree cerebrali usando una metodica di stimolazione cerebrale non invasiva (la cosiddetta stimolazione magnetica transcranica). I risultati hanno dimostrato l'inibizione del solco intra-parietale anteriore fa calare sensibilmente la capacità di coordinamento con il partner durante azioni complementari. Non diminuisce, invece, la capacità di imitare i movimenti osservati nel compagno virtuale: questo suggerisce che l'interazione complementare richiede risorse cognitive e neurali diverse dall'imitazione. I ricercatori intendono ora approfondire lo studio dei meccanismi che si celano dietro alle interazioni motorie: in futuro, spiega il ricercatore Matteo Candidi, potrebbero rivelarsi utili per «fare luce su processi di interazione umana più complessi come quelli mediati dalla comunicazione verbale e per comprendere condizioni psicologiche e psichiatriche caratterizzate da difficoltà nella sfera sociale ed affettiva».

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