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La cucina preferita dagli italiani? Quella giapponese: le 10 cose da sapere

ROMA. Tutti pazzi per il sushi. Secondo un sondaggio online del motore di ricerca Bing e Msn, la piattaforma di intrattenimento di Microsoft, la cucina più cercata dagli italiani è proprio quella giapponese.

Stefania Viti, esperta di Giappone in “L’arte del Sushi” (Gribaudo) spiega che “il sushi è sicuramente una delle pietanze più gustate al mondo. Ma anche tra quelle meno conosciute”.

Ma ecco le 10 cose da sapere sulla cucina giapponese.

Il ramen. E' la pietanza più ricercata per una veloce pausa pranzo. I giapponesi lo consumano in 7 minuti circa, visto che non amano dedicare molto tempo al pranzo.

Tanti tipi di sushi. La storia, gli ingredienti e le ricette spesso variano da zona a zona del Giappone. Il più antico genere di sushi si chiama Narezushi. Si tratta di un pesce fermentato nel riso, e si mangia dopo circa sei mesi dalla preparazione. Solitamente il miglior periodo per consumare un buon piatto di namanare è ottobre, perchè viene preparato durante la festa della ricchezza, della pesca e della coltivazione.

Il sushi in America. Una volta esportato, il pesce crudo è stato pian piano sostituito con quello grigliato. Al posto del wasabi, si è anche aggiunto il formaggio stravolgendo quasi completamente la ricetta originale.

Nascono i kaitenzushi. Rappresentano una variante del sushi bar, nati dall'idea del ristoratore Yoshiraishi. In pratica, i clienti si siedono intorno al nastro e prendono ciò che passa sul nastro. Il conto viene calcolato in base al colore e alla forma dei piattini che il singolo cliente ha accumulato durante il pasto.

Il cuoco. Esistono in Italia 458 ristoranti giapponesi ma non tutti possono dirsi autentici. Insomma, spesso chi prepara il sushi non è competente a farlo. Quando invece - secondo la scuola giapponese - sembra che ci vogliano almeno tre anni di studio per dirsi dei cuochi autentici di sushi.

Umami. Definito come il quinto gusto, in Giappone ma in tutta l'Asia, l'umami si trova principalmente nei fagioli e nel grano, nei prodotti fermentati a base di pesce, nei funghi shiitake, nell’alga konbu e nel pesce essiccato. Nella cucina occidentale umami è presente in prodotti caseari, fermentati o derivati da carne e latticini. Si trova in particolare nel prosciutto e nel formaggio. L'ingrediente più noto che contiene umami è il pomodoro.

Le occasioni speciali. Il sushi viene preparato solitamente nelle occasioni speciali. Anche le mamme giapponesi ad esempio lo preparano al massimo una-due volte al mese.

Salse e gari. Servita insieme al sushi anche una speciale salsa di soia. Qui bisogna sempre intingere il lato coperto da pesce o dall’alga. Il gari, lo zenzero sottaceto serve a pulire il palato fra una portata e l’altra. Vanno dunque mangiati a parte.

L'uso delle bacchette. Per mangiare il sushi si possono usare anche le mani. Se si decide però di usare le bacchette, è bene sapere che queste non vanno usate per infilzare il cibo e non vanno lasciate perpendicolari alla ciotola di riso o di traverso nel piatto.

Regole di comportamento. Il sushi va ordinato direttamente all’itamae, mentre ci si rivolge al cameriere per tutti gli altri piatti. E' bene pulirsi prima le mani con un oshibori, ossia una salvietta di spugna. Infine, prima di mangiare il sushi si ringrazia: itadakimasu.

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