Mancini: "L'Inter non è ancora al livello del Bayern" - Video

MILANO. L'Inter ha resistito al monologo del Bayern Monaco fino a dieci minuti dal fischio finale. Ci ha pensato Mario Goetze, obiettivo di mercato della Juventus, a mettere la firma sul tabellino: entrato a inizio ripresa al posto di Müller, ha sfruttato un ottimo assist filtrante di Rode e dribblato con facilità Carrizo. La vittoria del Bayern è il giusto risultato dopo quanto visto in 90' di supremazia tedesca.

La squadra di Guardiola è superiore sia fisicamente sia tecnicamente e l'Inter é riuscita ad affacciarsi nella metà campo avversaria solo in una manciata di occasioni. "È stata una buona partita -ha commentato a fine gara di Mancini -. Giocando contro una delle squadre migliori al mondo, non era semplicissima. Siamo ancora indietro a livello fisico rispetto a loro. Abbiamo fatto qualche errore, ma è stata una buona prestazione".

La difesa è stata messa a dura prova, ha dimostrato di saper soffrire anche se aiutata dalle imprecisioni di Lewandowski e Müller. Ottima la prestazione del nuovo arrivato Murillo, all'esordio con la maglia nerazzurra, che ha meritato i complimenti di Mancini: "Mi ha fatto una buona impressione: personalità, forte fisicamente. Dispiace perché ha avuto un piccolo problema, ma non credo sia niente di grave". Il colombiano, infatti, ha rimediato un affaticamento al polpaccio.

In comprensibile affanno, invece, il giovane Dimarco che non è mai riuscito a prendere le misure a Douglas Costa. Probabile che Mancini abbia voluto mandare un chiaro messaggio al presidente Thohir seduto in tribuna: sfumato Zukanovic, serve un terzino sinistro per avere risultati. Ma il patron prima di mettere mano al portafogli, vuole chiudere alcune operazioni in uscita. E Xherdan Shaqiri è sempre più vicino all'addio, direzione Schalke 04. Out anche contro il suo ex Bayern, sarà uno dei pezzi pregiati a cui rinunciare per iniziare a sfoltire una rosa ancora troppo numerosa. La cessione dello svizzero, poi, darà il via ad un effetto domino per l'acquisto di Perisic, Jovetic (ancora in panchina col City) e Felipe Melo (in rotta col Galatasaray).

Con qualche ulteriore innesto, Mancini è convinto di poter fare una grande stagione. Ma dovrà comunque faticare e non poco per trovare la giusta amalgama in un gruppo rivoluzionato. Contro il Bayern, infatti, Kondogbia ha compiuto un evidente passo indietro. "Ha giocato una buona partita si allena con noi da solo dieci giorni, ha bisogno di più tempo per arrivare al top, ma sono contento della sua prestazione", lo ha rincuorato l'allenatore. È chiaro, comunque, che la strada per tornare nella top ten d'Europa, come chiesto da Thohir, sia ancora molto lunga. "Sicuramente non siamo al livello del Bayern in questo momento - ha ammesso Mancini - ma dobbiamo migliorare. Questo vuol dire che dobbiamo crescere sia a livello di gioco che di risultati".
La ricetta di Mancini è chiara e con qualche acquisto in più, anche il percorso sarà meno impervio.

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