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IL RAPPORTO

Isis, jihadisti usarono armi chimiche contro i curdi in Siria e Iraq

NEW YORK. In un'evoluzione delle sue tecniche di combattimento, l'Isis ha di recente usato contro le forze e i civili curdi in Siria e Iraq ordigni e proiettili di mortaio caricati con agenti chimici, in almeno tre occasioni diverse. Lo ha rilevato una indagine condotta sul campo da due organizzazioni indipendenti basate in Gran Bretagna - la Conflict Armament Research (Car) e la Sahan Research - secondo cui due attacchi hanno avuto luogo il mese scorso nella provincia settentrionale siriana di Hasakah e il terzo nei pressi della diga irachena di Mosul.

«Si tratta del primo uso documentato di proiettili con agenti chimici contro i civili e le forze curde» da parte dell'Isis, afferma la Car.  Alcuni investigatori della Car sono stati nei pressi di Mosul una settimana dopo l'attacco, e una volta giunti nei pressi del proiettile di mortaio, che non è esploso, hanno manifestato nausea e mal di testa. Si tratta di sintomi compatibili con l'esposizione ad agenti chimici come il cloro, ha affermato il direttore della Car, James Bevan, citato dalla Cnn.

Il governo regionale curdo ha poi disposto ulteriori analisi sull'ordigno, che prevedibilmente confermerà la presenza di cloro. I ricercatori dei due gruppi sono stati anche a Tel Brak e Hasakah, nel Nord della Siria, dove secondo quanto ha riferito Bevan le forze curde sono state prese di mira il 28 giugno con una serie di proiettili d'artiglieria e hanno poi avuto problemi di salute, tra cui difficoltà respiratorie e paralisi localizzate. Gli esperti dei due gruppi hanno quindi esaminato frammenti dei proiettili, nove giorni dopo, e hanno rilevato che erano cosparsi di residui chimici. Secondo Bevan, si tratta con ogni probabilità di «test» condotti dall'Isis, nell'ambito dell'evoluzione delle sue capacita di combattimento.

In passato del resto i miliziani dello Stato islamico sono stati più volte accusati di utilizzare agenti chimici contro i loro nemici e loro stessi hanno mostrato online le immagini dei loro 'laboratori' militari. E anche il regime del presidente siriano Bashar al Assad è stato accusato di aver usato ripetutamente bombe al cloro. Ad esempio, la Syrian American Medical Society ha affermato di aver documentato quest'anno, in un arco di tempi di tre mesi, almeno 31 attacchi del genere condotti dalle forze siriane con l'uso di elicotteri.

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