GRECIA

Varoufakis torna in campo ma contro Tsipras: "Programma fallimentare"

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ROMA. «Mi sono dimesso perché il governo non era pronto a dare forza al No arrivato dal referendum. Sono un deputato e sono qui per restare e il mio ruolo verrà più che rinforzato da questi eventi. Ci sono 140mila persone che hanno votato per me, penso di essere il parlamentare più votato di tutta Grecia nelle ultime elezioni. Glielo devo, resterò qui, devo combattere per la causa greca e per il 61,5% che ha votato No al referendum». È quanto afferma in una intervista al Fatto quotidiano, l'ex ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, confermando che farà tutto ciò restando «certamente con Syriza».

«Non ci sono misure tecniche - spiega quindi Varoufakis - che possano far funzionare un programma non attuabile. Possono esserci ingegneri e fisici che lavorano contro la gravità, ma la gravità vincerà sempre. Questo programma fallirà, non importa chi lavorerà alla sua realizzazione. Di fatto è già fallito. Estendere la crisi nel futuro e pretendere che sia risolta è irrazionale. Neanche il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble - aggiunge - crede in questo programma. Il Fondo Monetario Internazionale non ci crede e prevede che il debito salirà al 200%. L'accordo c'è stato imposto per vendetta». «L'Europa - sottolinea - non ha riconosciuto i propri errori e ha continuato a spingere per un programma sapendo già che è fallito».

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