Sicilia, Migranti e orrori
NUOVI INTERVENTI

Salvati 800 migranti al largo Libia in tre operazione: a bordo anche donne e bambini

ROMA. Per il terzo giorno consecutivo, centinaia di migranti sono stati salvati al largo della Libia. La centrale operativa della Guardia Costiera ha coordinato tre interventi di soccorso, che hanno coinvolto complessivamente 809 migranti. La nave svedese Poseidon, inserita nel dispositivo Triton, ha soccorso un barcone con a bordo 611 migranti, tra i quali 24 donne e 58 bambini. Altri due gommoni sono invece stati recuperati da una nave della marina militare e da un mercantile dirottato in zona. A bordo c'erano in tutto 198 persone, che dopo esser state recuperate sono state trasferite su due motovedette partite da Lampedusa.

E ieri nove persone, approdate sabato a Palermo insieme a oltre 700 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia dal pattugliatore Dattilo, sono state fermate dalla polizia con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sarebbero gli scafisti che erano alla guida di sei gommoni partiti dalla Libia e intercettati a 40 miglia da Tripoli. Uno dei gommoni è naufragato nella traversata e 12 persone sono morte. Ieri notte la polizia ha fermato due dei migranti che guidavano l'imbarcazione contestando loro, oltre al favoreggiamento della'immigrazione clandestina, l'omicidio volontario. Avrebbero stipato su un gommone da dieci persone 120 extracomunitari. L'imbarcazione aveva falle fin dalla partenza e a un certo punto ha cominciato a imbarcare acqua. I passeggeri presi dal panico hanno fatto inclinare il gommone. In 12 sono annegati. La procura di Palermo ha aperto un'inchiesta. In serata la svolta con i fermi. L'indagine è coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Maurizio Scalia e dai pm Roberto Tartaglia, Annamaria Picozzi e Claudio Camilleri.

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