LA RIFORMA

Prepensionamenti alla Regione, accordo da rifare. Pistorio: due mesi per un nuovo patto

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Stracciata l'intesa che sindacati e Aran avevano siglato sulla possibilità di revocare la domanda di uscita dei regionali

prepensionamenti regione, Giovanni Pistorio, Sicilia, Politica

PALERMO. Revocabilità della domanda di prepensionamento, tutto da rifare. La giunta Crocetta ha stracciato l'accordo che Aran e sindacati avevano concluso quasi un mese fa per dare, a chi sceglierà di lasciare anticipatamente gli uffici, la possibilità di ripensarci. Il governo ha dettato nuove direttive, che l' Aran e i rappresentanti di categoria dovranno tradurre in un nuovo accordo entro due mesi.

Da qui ad allora, chi farà domanda non potrà poi tornare indietro. La revocabilità della domanda è una delle «dimenticanze» che l'ex assessore al Personale, Ettore Leotta, ha evidenziato sulla riforma delle pensioni inserita in Finanziaria. La legge punta a equiparare l'assegno dei regionali a quello degli statali e concede una via di fuga (con uno sconto sul taglio) a chi lascia subito sfruttando i requisiti in vigore prima della riforma Fornero. Ma, appunto, fino a ora le domande sono state poche (una cinquantina su oltre mille attese nel 2015) perché non è prevista la revocabilità.

Per di più fino alla settimana scorsa si temeva una impugnativa della riforma da parte dello Stato per altri «vizi di forma»: rischio ora scongiurato da una leggina approvata all' Ars che, tra l'altro, precisa meglio l'importo dell' assegno e sposta al 15 novembre il termine per fare domanda.

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