Domenica, 19 Novembre 2017
LA RIFORMA

Prepensionamenti alla Regione, accordo da rifare. Pistorio: due mesi per un nuovo patto

di
Stracciata l'intesa che sindacati e Aran avevano siglato sulla possibilità di revocare la domanda di uscita dei regionali

PALERMO. Revocabilità della domanda di prepensionamento, tutto da rifare. La giunta Crocetta ha stracciato l'accordo che Aran e sindacati avevano concluso quasi un mese fa per dare, a chi sceglierà di lasciare anticipatamente gli uffici, la possibilità di ripensarci. Il governo ha dettato nuove direttive, che l' Aran e i rappresentanti di categoria dovranno tradurre in un nuovo accordo entro due mesi.

Da qui ad allora, chi farà domanda non potrà poi tornare indietro. La revocabilità della domanda è una delle «dimenticanze» che l'ex assessore al Personale, Ettore Leotta, ha evidenziato sulla riforma delle pensioni inserita in Finanziaria. La legge punta a equiparare l'assegno dei regionali a quello degli statali e concede una via di fuga (con uno sconto sul taglio) a chi lascia subito sfruttando i requisiti in vigore prima della riforma Fornero. Ma, appunto, fino a ora le domande sono state poche (una cinquantina su oltre mille attese nel 2015) perché non è prevista la revocabilità.

Per di più fino alla settimana scorsa si temeva una impugnativa della riforma da parte dello Stato per altri «vizi di forma»: rischio ora scongiurato da una leggina approvata all' Ars che, tra l'altro, precisa meglio l'importo dell' assegno e sposta al 15 novembre il termine per fare domanda.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X