Un veliero che da Porticello girò il mondo, restaurato da giovani in difficoltà: è Lisca Bianca - Video

PALERMO.  Due coniugi, ormai pensionati, che costruiscono una barca e salpano insieme per il giro del mondo. La loro seconda traversata interrotta tragicamente dalla morte del marito-comandante, Sergio. La barca che, ormai destinata alla demolizione, viene riscoperta e recuperata per un nuovo viaggio all’insegna dell’inclusione sociale. Quella di LiscaBianca, senza dubbio, è una storia da raccontare. Lo farà un film-documentario, per la regia di Enrico Montalbano, che avrà il titolo di LiscaBianca – La virata di Sonia e sarà finanziato dal basso: la campagna di crowdfunding parte il 6 luglio sulla piattaforma internazionale KissKissBankBank. Nelle immagini video il traser. 

Enrico Montalbano, Letizia Porcaro e Vincenzo Lo Piccolo incontrano LiscaBianca nell’estate del 2014, quando partecipano al contest Una storia con il Sud, promosso da Fondazione Con Il Sud con l’obiettivo di far conoscere le tante storie di partecipazione, impegno civile e riscatto sociale che animano il Mezzogiorno. Il loro video di tre minuti su LiscaBianca è il primo classificato tra i 113 filmati iscritti.

Durante le riprese del corto, grazie al contatto diretto con chi lavora giorno dopo giorno su LiscaBianca, Enrico Montalbano e il suo team si appassionano alla sua storia. Una storia che comincia negli anni Ottanta, quando i coniugi siciliani Sergio e Licia Albeggiani si trasferiscono a bordo del loro Carol Ketch di 36’, per un giro del mondo che si rivela ricchissimo di incontri, suggestioni e ostacoli.

Nel 2013 nasce Associazione LiscaBianca, che si propone di restaurare la barca con uno spirito nuovo. Grazie ai detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo (ex Malaspina), agli utenti della Comunità di recupero per tossicodipendenti Sant’Onofrio di Trabia (PA) e ai giovani rifugiati dello SPRAR “Al Centro del Mondo” di Palermo, LiscaBianca tornerà in mare per attività sociali: velaterapia, crociere didattiche, turismo sostenibile.

Il documentario racconterà la storia di questa barca che solcherà di nuovo i mari, per insegnare che la vera libertà è fatta di regole e che ogni riscatto ha bisogno di fatica ma porta con sé enormi soddisfazioni. Racconterà la storia di una barca che in passato è stata il sogno realizzato di Sergio e Licia Albeggiani e oggi è la speranza di tutti coloro che lavorano per restituirla al mare e di tutti coloro che dal mare vorrebbero ricominciare. La racconterà attraverso gli occhi e l’esperienza di Sonia, che vive a Palermo ed è affetta da Tetraparesi Spastica. A scuola la sua insegnante di filosofia cita LiscaBianca come esempio di quanto sia importante nella vita non indugiare nel perseguire ciò che stiamo cercando. LiscaBianca per Sergio e Licia Albeggiani non fu solo una barca ma un gesto di liberazione, la fuga da tempo premeditata, e finalmente autolegittimata, dalle maglie complesse delle convenzioni sociali. Oggi LiscaBianca è ferita dopo anni di abbandono e i “dottori” che la stanno curando sono feriti a loro volta dalla tossicodipendenza, dalla detenzione, dalla disabilità fisica e psichica. LiscaBianca vuol tornare per affrontare nuove sfide e diventare una guida, uno strumento di conoscenza, di educazione e di speranza.

Sonia, affascinata dal racconto, vuole saperne di più. Dopo aver letto Le isole lontane, comincia un viaggio che la porta a incontrare i personaggi che ruotano intorno alla storia della barca: i responsabili dell’Associazione LiscaBianca; Carlo, il mastro d'ascia che la costruì; Luigi, il direttore del restauro; i ragazzi che partecipano al progetto di inclusione sociale e ogni giorno imparano l'antica arte della costruzione navale; fino al toccante incontro con Licia Albeggiani, che simbolicamente le passerà il testimone. Il giorno del varo di Lisca Bianca sarà anche il giorno in cui Sonia farà la sua prima virata.

Un personaggio come Sonia per raccontare una storia che fin dall’inizio è fatta di sfide: la sfida di Sergio e Licia, che portano a termine il loro giro del mondo nonostante lo scetticismo generale; la sfida dello Staff che dal 2013 ha intrapreso quest’ambizioso progetto sociale; la sfida di chi, restaurando la barca giorno dopo giorno, cerca la strada per ricominciare. E sarà una sfida anche la realizzazione del documentario, che per trovare i finanziamenti necessari ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma KissKissBankBank, dedicata alla creatività e all’innovazione.

Il teaser è già online e ora ci sono sessanta giorni di tempo, dal 06/07/15 al 03/09/15, per raccogliere 12 mila euro, che serviranno ad acquistare e affittare l’attrezzatura necessaria: dalle camere alle luci, passando per mixer, cavi, riflettori. Chiunque abbia incrociato il cammino di LiscaBianca può contribuire, con cifre grandi e piccole, per salire a bordo di questa sfida. 

 

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