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L'INCHIESTA

Caso Tutino, Crocetta: "Io, operato in una clinica privata"

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PALERMO. "Sono l'unico presidente della Regione chiamato a rispondere politicamente dell'operato del suo medico. Ma io non ho mai fatto pressioni in assessorato o su Lucia né per Tutino né per Sampieri. Anzi, Sampieri è l'unico a essere stato estromesso solo per un avviso di garanzia": Rosario Crocetta risponde alle critiche nate dall'inchiesta che ha portato agli arresti il primario di Villa Sofia, suo medico personale.

Il presidente sta preparando un suo documento su sanità e crisi politica ma intanto racconta nel dettaglio l'intervento che è finito sotto la lente di ingrandimento dei magistrati perché - si sospetta - inizialmente Tutino avrebbe voluto realizzarlo in ospedale a Villa Sofia mettendolo a carico del servizio pubblico pur essendo - altro sospetto - un'operazione di chirurgia estetica.

Crocetta non ci sta: "Tutino mi ha fatto praticamente guarire dal diabete con una dieta, degli antiossidanti e l'asportazione dei grassi profondi, che sono quelli che agiscono sulla glicemia anche quando non si mangia. Non è lifting addominale, tanto è vero che ho ancora la pancetta...". Crocetta entra nei dettagli del periodo in cui ha deciso di operarsi: "Avevo due problemi e a novembre ho deciso di risolverli. Lo dissi perfino in conferenza stampa. Dovevo risolvere un problema di respirazione e l'innalzamento dei livelli di glicemia dovuto allo stress. Avevo fatto una dieta ma non si è rivelata sufficiente. I grassi addominali continuavano a far alzare i livelli di glicemia. Tutti i medici mi dicevano di aspirare i grassi profondi. Questo intervento rientra nei livelli essenziali di assistenza, avrei quindi potuto operarmi mettendo tutti i costi a carico del servizio pubblico siciliano. Ma non ne ho bisogno. In quanto ex parlamentare europeo ho diritto a qualsiasi intervento o medicinale a titolo gratuito. Io tuttavia non ho mai sfruttato neppure questa opportunità, ho sempre pagato tutto. Lo sa bene il mio farmacista....".

Infine Crocetta spiega perché ha optato per una struttura privata: "Ho escluso di fare l'intervento in una struttura pubblica per evitare strumentalizzazioni. Avevo anche pensato di recarmi al Nord per evitare che questo mio intervento diventasse di dominio pubblico. Ma sarebbe stato un atto di sfiducia alla sanità siciliana. È così alla fine ho scelto un centro privato di Palermo e ho pagato di tasca mia 3.800 euro, che non mi sembrano pochi per 30 minuti di lipoaspirazione. E durante l'intervento mi hanno anche proposto di aggiustare un po' il naso ma io lo voglio così... Resta il fatto che ora, a mie spese, respiro bene e ho valori normali di glicemia".

Crocetta torna anche sull'inchiesta che ha portato Tutino agli arresti e Sampieri nella condizione di indagato: "A loro non abbiamo mai fatto sconti. Sampieri è fuori dalla sanità e Tutino non è mai stato nominato dal governo. Ma Villa Sofia resta un infermo. In cui la mafia territoriale ha esercitato negli anni un controllo sul sistema sanitario. Come avviene anche in altre strutture. Gli appalti avvenivano tutti con affidamenti diretti e trattative negoziate oppure prorogando regolarmente i contratti precedenti. Oggi se qualche manager si azzarda a farlo ancora viene licenziato in tronco. Il resto lo lascio alla politica politicante. Mai accaduto nella storia che a un politico che diventa presidente senza avere o acquisire cliniche private, autolinee, alberghi o altre aziende, venga chiesto di farsi da parte per problemi che riguardano il suo medico. Se non è barbarie questa...".

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