Viadotto, Crocetta: "Entro un mese il cantiere, lavoreremo giorno e notte" - Video

PALERMO.    «Stiamo avviando un progetto velocemente, nei termini consentiti dalla legge e in piena sicurezza per i cittadini. Le istituzioni devono rendere compatibile i progetti con la necessità di dare una risposta ai cittadini, sempre garantendone la massima sicurezza. Si lavorerà giorno e notte, con tre turni di lavoro, 24h su 24h». A dirlo è il presidente della Regione, Rosario Crocetta in una riunione a Palazzo d'Orleans, a Palermo, insieme ai sindaci delle Madonie e ai vertici di Anas e Protezione Civile, sui problemi causati dalla frana che ha danneggiato il viadotto Himera sulla A19 Palermo-Catania.

«Non ci sono scorciatoie. Non si può far crollare una carreggiata senza un progetto dettagliato, perchè i detriti crollerebbero sul fiume Salso ostacolandone il corso. Inoltre questo avverrebbe in violazione delle norme ambientali. Dopo il crollo dovremo verificare lo stato dell'altra carreggiata per capire se c'è modo di recuperarla. I tempi di realizzazione della bretella saranno comunque brevi». Lo ha detto Crocetta, incontrando i giornalisti a Palazzo d'Orleans.

Alla riunione erano presenti il commissario per l'emergenza Marco Guardabassi, il capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio e il responsabile regionale della Protezione Civile Calogero Foti. «Inoltre - ha continuato Crocetta - non si possono fare interventi 'fai da te'. Chi pensa, facendo facile demagogia, di aprire un'arteria che dovrebbe subire il traffico di mezzi pesanti, non tiene conto del fatto che una simile strada collinare potrebbe causare qualche evento franoso. Non possiamo avere sulla coscienza la morte di qualche famiglia. Nell'ambito di un percorso dentro le regole sono felice di annunciare che già esistono il piano di intervento dettagliato, che verrà realizzato nei prossimi mesi, e il progetto di demolizione del ponte, che verrà messo in atto con tre turni di lavoro al giorno per garantire tempi più rapidi. In un mese abbiamo un piano approvato e le risorse stanziate, e sono in arrivo i pareri necessari. Se qualcuno vuole fare le cose senza i pareri necessari, di certo non possono farlo le istituzioni che hanno a cuore l'incolumità dei cittadini. Non faremo certo una bretella destinata a durare pochi mesi e a cedere alla prima inondazione del Salso».

«Oggi - ha aggiunto il governatore - abbiamo fatto un punto con i sindaci, in particolare quelli di Enna e Caltanissetta. La prossima settimana li incontreremo ancora per evitare che avvenga questo fai da te indiscriminato e indistinto. Coinvolgeremo l'Anas, l'assessorato alle Infrastrutture, le strutture commissariali delle province interessate. Speriamo da qui a un mese di poter annunciare l'inizio dei lavori».

«In quale paese si può entrare con una ruspa sul terreno di un privato senza un permesso? Solo in tempo di guerra si possono fare queste cose. La procedura che abbiamo avviato è stata velocissima - ha concluso -, anche se capisco che ai cittadini può apparire lenta. In meno di un mese abbiamo ottenuto lo stato di emergenza, cosa mai avvenuta. Non si può intervenire su una collina senza tenere conto che quella collina può franare».

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