REGIONE

Crocetta sfida Roma: sì alle riforme,
ma sul personale no a eccessi di rigore

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Critiche all’assessore all’Economia Baccei: sui dipendenti troppe pretese dettate dal governo. Serve una nuova fase

Alessandro Baccei, Rosario Crocetta, Sicilia, Archivio

PALERMO. La maggioranza prova a serrare le fila e il presidente Crocetta lancia la sfida a Roma: sì alle riforme ma basta con le politiche eccessive di rigore. Al termine del vertice di maggioranza di ieri i capigruppo e i segretari di partito hanno presentato un documento per rilanciare il governo sul fronte delle riforme segnando già il primo test per collaudare l’intesa: il voto in Aula sulle Province.

Ma le dimissioni improvvise dell’assessore Nino Caleca in quota Sicilia democratica e alcune posizioni diverse all’interno della maggioranza rischiano di minare pesantemente il percorso. Anche perché nel suo lungo intervento Crocetta ha attaccato l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei criticando le eccessive pretese dettate dal governo nazionale in tema di personale.

«Il governo e la coalizione - si legge in una nota inviata al termine del confronto - ritengono fondamentale la ripresa del dialogo con i lavoratori dipendenti della Regione che non possono pagare il prezzo dell’assenza di risorse e delle politiche di rigore che vanno concentrate sulla lotta agli sprechi, mantenendo lo stato sociale».

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