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PALERMO-CATANIA

Viadotto Himera, tempi lunghi per la bretella: percorribile non prima di metà ottobre

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PALERMO. Via libera agli interventi ‘ufficiali’ per il ripristino della viabilità sull’autostrada Palermo – Catania dopo il cedimento di un pilone del viadotto Himera che ha causato la chiusura dello stesso viadotto in direzione Catania e la chiusura precauzionale dell’altro viadotto ‘gemello’ in direzione Palermo.

E’ stato l’incontro di stamani fra Regione siciliana, Ministero ed Anas tenuto nella sede del Ministero delle Infrastrutture, a dettare modi e tempi degli interventi che partiranno fra la metà e la fine di luglio, non si fermeranno in agosto, e potranno vedere pronta e percorribile la bretella verso la metà di ottobre.

Al tavolo della discussione c’erano il commissario Guardabassi (che ha presentato il piano), il capo di gabinetto del Ministro Delrio, i vertici dell’Anas e, per la Sicilia, gli assessori alle infrastrutture Pizzo e all’ambiente Croce, il segretario generale della Regione, Monterosso e i dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti. Insieme si sono scelte procedure e definiti tempi anche per le autorizzazioni ambientali e geologiche per definire le quali una nuova riunione si terrà domani a palermo nei locali dell’assessorato Territorio ed Ambiente. Di fatto entro 15 giorni saranno completate le procedure autorizzative e di controllo, nei successivi dieci giorni il commissario svolgerà una gara negoziale rapida ma che garantirà anche la trasparenza con il coinvolgimento dell’autorità anticorruzione.

Subito dopo potranno essere consegnati i lavori alle imprese che si svolgeranno contemporaneamente su tre direttrici con diversi appalti. Due imprese lavoreranno alla bretella per la viabilitàd’emergenza, una terza alla demolizione del viadotto in direzione Catania, quello del cedimento.

La bretella, complessivamentecosterà circa 9 milioni di euro e sarà pronta in 80 giorni dalla consegna dell’area dei lavori. Mentre una impresa costruirà la rampa per il raccordo con l’autostrada, la seconda si occuperà della ristrutturazione della strada provinciale 24 nel tratto che verrà utilizzato per collegarlo alla bretella. Per metà ottobre, dunque, le auto potranno uscire dal tracciato tradizionale dell’autostrada e percorrere una bretella di circa 1 chilometro e 800 metri per poi riallacciarsi all’autostrada (probabile un limite di velocità ad 80 km/h ma la valutazione finale si farà in seguito).

Contemporaneamente si svolgeranno le opere di demolizione del viadotto che dureranno circa 120 giorni ma che non incideranno con i lavori della bretella perché la parte a rischio sarà demolita per prima anche per poter valutare l’altro viadotto e decidere se è stato compromesso o è utilizzabile.

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