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IL DDL

Il governo autorizza la fiducia sulla riforma della scuola

«Se va in porto la riforma ci saranno 100mila assunzioni. Se non va in porto verranno assunti solo i 20-25mila previsti dal turn over. Quindi i senatori devono avere bene chiara l'alternativa e decide se fare ostruzionismo come annunciato dal capogruppo Fi Romani o scommettere sul futuro del paese». Lo afferma il premier Matteo Renzi

ROMA. «Il Governo ha autorizzato la fiducia sul ddl scuola». Lo ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa dopo il Cdm. «Se va in porto la riforma ci saranno 100mila assunzioni. Se non va in porto verranno assunti solo i 20-25mila previsti dal turn over. Quindi i senatori devono avere bene chiara l'alternativa e decide se fare ostruzionismo come annunciato dal capogruppo Fi Romani o scommettere sul futuro del paese». Lo afferma il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

Sull'argomento è intervenuta anche Francesca Puglisi, responsabile Scuola, Università e Ricerca del Partito Democratico.«Come sa bene Centemero è a causa dei 5000 emendamenti della Camera e i 3000 del Senato, se oggi con l'emendamento dei relatori e la calendarizzazione in aula del testo sulla Scuola, abbiamo dovuto accelerare. Abbiamo la
responsabilità di portare in porto un disegno di legge che, dopo molti anni di tagli, finalmente torna a investire nella scuola 3 miliardi di euro e assume nel prossimo anno scolastico oltre
100mila insegnanti che da troppi anni vivono in condizione di precarietà. Invito a non fare disinformazione. Gli assunti sono i 100.701 previsti. Inoltre entro il 2015 verrà bandito il grande concorso per insegnanti abilitati di 60.000 posti. Non è prevista alcuna quota di riserva come è circolato nelle indiscrezioni delle scorse ore, ma un punteggio aggiuntivo come riconoscimento di titoli e servizio svolto». Che poi ha aggiunto: «I tempi di riorganizzazione della governance disegnati nell'emendamento presentato oggi in commissione, permettono un ottimo equilibrio che darà la possibilità alle scuole e agli uffici scolastici regionali di disegnare il prossimo anno ambiti territoriali, reti di scuole e piano triennale dell'offerta formativa in modo coerente - aggiunge -. Siamo certi che i miglioramenti apportati in questa aula aiuteranno le scuole a coinvolgere pienamente il personale scolastico e il consiglio di istituto in questa nuova sfida che ha un unico obiettivo: una buona scuola per i ragazzi e le ragazze del nostro Paese».

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