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PALERMO

Famiglie in difficoltà, a luglio i primi contributi

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PALERMO. Si chiama assistenza economica straordinaria ed è rivolta alle famiglie che vivono in casi estremi di bisogno e, se tutto andrà bene, i contributi relativi a questo tipo di assistenza, arriveranno a fine giugno o inizi di luglio. Si tratta di contributi, relativi all' anno 2014, destinati alle famiglie che vivono in seria emergenza sociale e che hanno bisogno di beni di prima necessi tà, dalla spesa alimentare al pagamento della bolletta della luce, dai vestiti per i propri figli alle tasse scolastiche. Questi fondi, inseriti in bilancio comunale per questi casi di emergenza -povertà, potrebbero aiutare quasi cinquecento famiglie che a Palermo ne hanno fatto richiesta. Mediamente ciascun nucleo familiare avente diritto riceverà più o meno 900 euro, considerato che i fondi totali ammontano a 425 mila euro.
Anche se, come spiega in diretta a Ditelo a Rgs l' assessore alle Attività sociali Agnese Ciulla, «ci sono differenze dovute in maniera oggettiva alla composizione del nucleo familiare e alle specifiche difficoltà di ogni famiglia. Ecco perché è stata valutata la situazione di ogni singolo nucleo familiare. Le richieste sono state inoltrate agli uffici che provvederanno alla liquidazione e a breve inizieranno i pagamenti. E chi non è rientrato in questa prima tornata - dice ancora l' assessore Ciulla - potrà fare una richiesta perché per il 2015 c' è già un piccolo budget, pari a circa 40 mila euro, che potrebbe aiutare altre famiglie in stato di bisogno».
Quanto all' anno 2015, i fondi saranno pari a quelli dello scorso anno e saranno calcolati in dodicesimi. Distribuiti questi primi contributi, in pratica, saranno calcolati i fondi dei mesi dell' anno rimanen ti. Questi contributi potrebbero permettere davvero a tante famiglie di tirare un respiro di sollievo.
Non certo come è accaduto con i contributi di integrazione affitto.
Dopo tanta attesa, c' è gente che si è vista consegnare assegni di pochi euro. Di 39 euro a fronte di un anno d' affitto, per esempio, come è accaduto a Paola Matta, divorziata e con una figlia minorenne a carico, che sperava in questo contributo per poter porre fine ai suoi contenziosi con «il padrone di casa». Da mesi non paga l' affitto di casa ed è già in corso per lei la procedura di sfratto. «Il giudice deve decidere il momento in cui io dovrò lasciare la casa - spiega la si gnora Matta - e noi intanto veniamo presi in giro dal comune e dalla regione. Lavoro saltuariamente, non riesco a pagare gli studi a mia figlia e non ce la faccio in nessun modo a pagare 300 euro di affitto di casa al mese. Trentanove euro non mi permetteranno di risolvere il mio problema. Sono contributi ridicoli e vergognosi. Avevo riposto l' ultima speranza in questo contributo tanto atteso. Adesso, non potendo pagare i mesi arretrati, finirò davvero in mezzo ad una strada».
C' è chi addirittura ha ricevuto la beffa di ricevere un assegno di 3 o 6 euro, pensando ad uno scherzo o ad un errore da parte del Co mune. Nessun errore invece. Sono state presentate 10.137 istanze e di queste solo 6.844 sono state esitate positivamente: gli importi vanno da 3 euro a 39.
«I Comuni - spiega l' assessore Ciulla - spesso si ritrovano a dover pubblicare avvisi regionali con cifre veramente basse, come il fondo di integrazione affitto relativo all' anno 2012 e bando 2013. Intanto è già pronta la graduatoria provvisoria per il secondo avviso relativo al reddito 2013 bando 2014.
Aspettiamo che la Regione distribuisca per le città della Sicilia un budget tale da poter dare respiro alle famiglie almeno con questa se.

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