Clementino: il mio rap contro gli stereotipi - Video

Una performance live al Circolo Andrea Doria di Roma

ROMA. Un debutto, a fine aprile con il suo quarto album in studio, Miracolo! da primo in classifica,
raggiunto «senza cambiare in niente il mio stile, senza compromessi con l'ambiente mainstream, credendo nel mio rap napoletano al 100% contro gli stereotipi». È il risultato, che rende comprensibilmente fiero Clemente Maccaro, in arte Clementino, classe 1982, uno dei rapper più seguiti dell'attuale scena italiana, protagonista, fra gli altri, con Malika Ayane, Niccolo Fabi e TheGiornalisti del concerto trasmesso in diretta da Rai Radio2, per la Festa della Musica, grande manifestazione popolare che si celebra da più di 30 anni in Europa e nel mondo.

«Con la mia musica ho sempre cercato di sperimentare, contaminando i generi e attraverso collaborazioni importanti - spiega -. In Miracolo!, a cui hanno partecipato fra i tanti grandi artisti anche James Senese e Pino Daniele (coautore e cointerprete di 'Da che parte parte stai?', ndr) c'è il senso di questo lavoro, che penso sia stato recepito».

Una voglia di mettersi in gioco, di 'clementismo', come lo definisce lui, che ritroveremo nel nuovo singolo 'Sotto le
stellè, «dove rappo su una base country». Pronto a un'estate di concerti, che si concluderà a settembre a Napoli, Clementino ha già in mente una nuova sfida: «Mi piacerebbe andare in gara a Sanremo (era stato ospite degli Almamegretta nel 2013, ndr), solo per vedere cosa si prova. Ho un pezzo nuovo pronto, vedremo se lo accetteranno».

Partecipare a una manifestazione come La Festa della Musica, per lui assume rilievo «soprattutto in un'epoca difficile come quella in cui viviamo. La musica è uno sfogo ma dà anche l'occasione di rappresentare la voce della generazione di oggi». Nei temi delle sue canzoni, tornano spesso i contrasti che caratterizzano Napoli: inevitabile un richiamo alla cronaca di oggi, con due facce opposte della stessa realtà: il ritorno a Casal di Principe di Roberto Saviano e l'arresto a Napoli del boss Luigi Cuccaro, che alcune persone in strada hanno cercato di impedire: «Sono contrasti che in realtà si possono trovare in tutto il mondo - commenta Clementino-. Io li conosco bene, vengo dalla Terra dei fuochi dove ci sono tanti ragazzi intelligenti a cui non vengono dati sbocchi. Napoli è piena di persone perbene e con grandi capacità a cui non viene data la possibilità di cambiare le cose».

Quando gli si ricorda che ormai che ormai 'rappa' da più di metà della sua vita (ha cominciato a 14 anni, ndr), Clementino sorride: «È vero, l'anno prossimo posso festeggiare vent'anni di hip hop - dice -. Prima le mie platee erano quelle dei centri sociali, ora i miei dischi li ascoltano anche i genitori dei miei fan». Il segreto, «è mantenere la propria indipendenza. Brani come Cos Cos Cos (un'ironica invettiva contro i pregiudizi
su Napoli, presente su 'Miracolo!, ndr), l'avrei potuto benissimo cantare anche nei centri sociali». Conosci gli altri artisti che si esibiranno con te alla Festa della Musica?

«Malika Ayane mi piace molto e con Niccolò Fabi siamo colleghi anche nella Nazionale Cantanti... lo stimo ed è molto simpatico».

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