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A Partinico nuovi centri per le donne abusate

Beni confiscati alla mafia ristrutturati e restituiti alla società civile per finalità sociali, scuole più sicure con interventi di riqualificazione e opere di manutenzione straordinaria in ogni edificio. A parlare dei risultati raggiunti dal Comune di Partinico è stato il sindaco Salvo Lo Biundo nel corso della trasmissione Ditelo a Rgs.

Quali risultati ha ottenuto il Comune sul fronte della legalità?

«Al nostro Comune è stata assegnata oltre una decina di immobili (di cui tre terreni) confiscati alla criminalità organizzata, sottratti alle famiglie mafiose dei Vitale, Madonia, Bonura e Cangemi. Beni che sono stati già quasi tutti ristrutturati o sistemati con l’aiuto di fondi statali, regionali e comunali e quindi, per la quasi totalità, già assegnati e destinati a scopi sociali. Nella palazzina che fu della famiglia mafiosa dei Vitale di via Mancuso, ad esempio, presto verrà attivato, al piano terra, un centro contro la violenza sulle donne e una casa di accoglienza per donne maltrattate o vittime di abuso, oltre un centro per disabili medio-gravi, al primo piano. Una parte, invece, dei locali a piano terra dell’immobile confiscato alla famiglia mafiosa dei Bonura e acquisito sempre al patrimonio municipale, è stato affidato in comodato d’uso gratuito all’Osservatorio per lo sviluppo e la legalità».
Quali sono gli altri progetti?

«C’è anche il canile comunale in fase di definizione, costruito in un immobile confiscato ai Cagami e che a breve aprirà i battenti. Su tutti i progetti inerenti i beni confiscati alla mafia abbiamo ottenuto i relativi finanziamenti:14 milioni di euro in cinque anni».
Cosa sta facendo il Comune per le scuole?

«Sono significativi anche gli interventi in tutte le scuole di competenza del Comune. Per renderle più sicure e dare maggiore tranquillità alle famiglie e ai ragazzi siamo riusciti a ottenere con il Miur il finanziamento di cinque progetti su cinque per un importo complessivo di circa due milioni di euro. Partinico è l’unico Comune della Sicilia ad avere avuto finanziati cinque progetti. Tra gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione , anche l’installazione di due impianti fotovoltaici nella scuola Maggiore Guida del Terzo Circolo Didattico e alla media Privitera. Altri progetti per migliorare le strutture scolastiche e permettere di applicare una didattica innovativa sono stati altresì finanziati dal Cipe e dalla Regione».

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