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DOPO I BALLOTTAGGI

In Sicilia dopo le amministrative
Guerra fra i renziani e Crocetta

Il presidente dell'Assemblea regionale del Partito Democratico: ''La popolarità del governatore è pari a zero''

PALERMO. Dopo il voto alle comunali siciliane i renziani regionali del Pd si scagliano contro il presidente della regione Rosario Crocetta e soprattutto contro le sue dichiarazioni degli ultimi giorni come: ''Sono un rottamatore, faccio della rottamazione una pratica politica in Sicilia, forse sono l'unico. Sono il più renziano dei presidenti di Regione, gli uomini di Renzi in Sicilia, invece, rappresentano la conservazione. La rottamazione non si fa per correnti".

Marco Zambuto, presidente dell'Assemblea regionale del Pd dice: "Penso che si debba aprire dentro il partito una seria riflessione sull'opportunità di continuare un'esperienza di governo che non risulta essere più in sintonia con la Sicilia ed i Siciliani''. 'Non mi sarei aspettato - aggiunge - che a commento dei risultati elettorali, il Presidente Crocetta la cui popolarità in Sicilia è pari allo zero, si avventurasse a scaricare le sue responsabilità sul Presidente del Consiglio Matteo Renzi''.

Giancarlo Garozzo (Pd) sindaco di Siracusa afferma: ''Solo il presidente Crocetta e la sua ristretta cerchia di collaboratori finge di non vedere. La sua è una gestione amministrativa capace solo di distruggere - come nel caso della formazione professionale e dell'abolizione delle province - senza riuscire a costruire nulla di alternativo e che alla fine gli elettori hanno punito''. ''La situazione - aggiunge - richiede una serie analisi politica e investe soprattutto il Pd. Prima di valutare ipotesi di nuove maggioranze è giunto il momento di chiederci se sia ancora il caso di sostenere questo governo. Il messaggio lanciato con il voto di domenica è un segnale per un deciso cambio di passo. Crocetta, che finora ha deluso tutte le aspettative, non sembra esserne all'altezza''.

Crocetta a Renzi: attento trappola renziani siciliani. "Renzi non ti fare intrappolare da alcuni dei cosiddetti renziani siciliani, che non sono affatto rottamatori e in Sicilia rappresentano la conservazione: parlo di individui che pur ricoprendo ruoli di governo e dunque dovrebbero aiutare a risolvere i problemi della Sicilia in realtà agiscono per un solo interesse, sponsorizzare se stessi".

E' l'appello, come lui stesso lo definisce conversando con l'ANSA, che il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, rivolge al premier nel pieno della bagarre scoppiata nella maggioranza dopo i risultati delle elezioni amministrative. "Stimo Renzi, ritengo che sia l'unica ricetta possibile per l'Italia - dice Crocetta - Ma il premier non può avere informazioni sull'attività del mio governo proprio da chi, professandosi renziano, non fa altro che attaccarmi invece di lavorare per la Sicilia. Io non attacco Renzi, lo considero davvero un rottamatore a Roma, così come lo sono io in Sicilia. Ma una cosa è il premier e un'altra cosa sono alcuni renziani siciliani".

"I comunicati di Garozzo? Li detta Faraone". "Il sindaco Garozzo parla per mentite spoglie, si fa dettare i comunicati stampa da Davide Faraone: ho assistito personalmente a questo teatrino in occasione di una nota contro Antonello Cracolici, ma tante altre persone ne sono testimoni. Questi sono i rottamatori del Pd, gli uomini di governo?". Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, reagisce alle critiche del sindaco di Siracusa, il renziano Giancarlo Garozzo, che assieme ad altri esponenti dell'area ritiene che il Pd debba staccare la spina al governo regionale.

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