Opera di Roma, la palermitana Abbagnato dirige il corpo di ballo: danzerò anch'io

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A 12 anni si trasferisce a Montecarlo, dove studia nella scuola di Marika Bresobrasova
A 12 anni si trasferisce a Montecarlo, dove studia nella scuola di Marika Bresobrasova

ROMA. "Grandi nomi e grandi coreografi per la prima volta a Roma per la prossima stagione di balletto del Costanzi, da Christopher Wheeldon che è stato appena nominato miglior coreografo del mondo a William Forsythe con cui ho lavorato a Parigi. C'è tanta voglia di lavorare per questo magnifico teatro".

Capelli biondi leggermente raccolti e camicetta di seta con piccole ruche, Eleonora Abbagnato, neo direttrice del Corpo di ballo, presenta sorridente il cartellone della danza, che si apre a Natale con il classicissimo Schiaccianoci (affidato però al giovane e talentuoso Giuliano Peparini, volto popolare anche alla tv) e prevede cinque produzioni. Tra queste una dedicata ai Grandi Coreografi, con opere di Balanchine, Millepied, Forsythe e Nureyev, in cui si esibirà anche lei, impegnata in un pas à deux insieme a Florian Magnenet (la coreografia è del suo giovane direttore di Parigi Benjamin Millepied, la musica di Philip Glass) e poi Le Parc, balletto in tre atti con musica di Mozart in cui ancora la Abbagnato è interprete insieme con Hervé Moreau (il direttore è David Garforth, la coreografia di Angelin Preljocaj).

"Danzo anch'io perché era importante per il pubblico, per i ragazzi, per i coreografi", spiega lei a margine della conferenza stampa di presentazione della Stagione 2015-2016 dell'Opera di Roma. Il cartellone, sottolinea, "dimostra che c'è una forza incredibile per arrivare in alto".

Le viene chiesto: "Roma come Parigi?" "Ci arriveremo - risponde lei - stiamo crescendo".

In programma per il balletto anche Il Lago dei Cigni, a settembre, con la coreografia di Christopher Wheeldon (direttore Nir Kabaretti) e un Romeo e Giulietta per la stagione estiva di Caracalla 2016 (dove non manca il Gala Roberto Bolle and friends). E Wheeldon, assicura Abbagnato, "lavorerà per l'Opera anche in futuro".

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