Venerdì, 21 Luglio 2017
TENNIS

Sorpresa Wawrinka al Roland Garros
Djokovic, Parigi resta una maledizione

Lo svizzero svizzero vince per 3 set a 1 dopo un'intensa battaglia di più di tre ore
Atp, Roland Garros, slam, Tennis, Novak Djokovic, Stanislas Wawrinka, Sicilia, Sport
Stanislas Wawrinka

PARIGI. Stanislas Wawrinka ferma contro pronostico Novak Djokovic. Anche quest'anno Nole resta a mani vuote: il Roland Garros per lui è una chimera, l'unico titolo dello Slam assente nella sua bacheca (ne può contare otto). «Stan The Man» lo ha battuto in quattro set: 4-6 6-4 6-3 6-4 in tre ore e 12 minuti. Che per il 28enne serbo non sarebbe stata una passeggiata era prevedibile: nelle ultime quattro sfide a livello di Slam, Wawrinka lo aveva sempre costretto al quinto set battendolo nei quarti a Melbourne lo scorso anno. Segno che Djokovic soffre il tennis potente dello svizzero, capace di fare a fette il campo (e l'avversario) con un rovescio da favola giocato a un mano: il migliore nel circuito. Nole tuttavia ha pagato probabilmente la tensione di vedersi ad un passo dal traguardo: era il grande favorito di questa finale. Lo era perchè durante il torneo aveva travolto Nadal, ex padrone della terra rossa parigina, e battuto Murray, pur costretto al quinto set dallo scozzese dopo aver vinto i primi due a aver esagerato nel prendersi gioco dell'avversario pagando dazio.

E lo era perchè sin qui la sua era stata una stagione strepitosa: aveva vinto gli Australian Open e dominato i quattro Masters 1000 ai quali ha partecipato (Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Roma). Manca all'appello Madrid, ma solo perchè quella settimana ha deciso di riposare. Veniva da una serie positiva di 28 vittorie consecutive, 16 nel 2015 contro un top ten (l'unica sconfitta a Dubai contro Federer lo scorso febbraio). Invece sul più bello si è sciolto e neppure contro il rivale di sempre, quel Nadal con il quale aveva perso le due precedenti finali giocate in Francia (2012 e 2014). Aveva iniziato bene il serbo: 6-4 il primo set con break su un doppio fallo di Wawrinka sul 3-3. Troppe però le palle break concesse allo svizzero nel secondo parziale: due annullate al quarto game, una al sesto e ancora una all'ottavo. Quasi ovvio capitolare sotto 5-4: 6-4 per 'Stan' e tutto da rifare. Il match è girato dalla parte dello svizzero in quel preciso momento: Nole deve aver visto un muro invalicabile davanti: altrimenti non avrebbe rotto la racchetta come tarantolato. Ha cominciato ad accorciare pericolosamente i colpi, mentre da parte sua Wawrinka lo incalzava con il rovescio incrociato aprendosi il campo e chiudendo con il diritto. Break dello svizzero al sesto game, quindi 6-3.

L'elvetico è partito male nel quarto set: sotto 3-0, ma ha recuperato il break di svantaggio al termine di uno scambio lunghissimo, che ha tenuto in apnea il pubblico del «Philippe Chatrier»: diritto in rete di Djokovic e riaggancio dello svizzero, che poi sul 3-3 ha avuto altre due palle break. Annullata la prima, sulla seconda il serbo si è salvato con una volèe di rovescio sontuosa per poi portarsi sul 4-3 con un'accelerazione vincente di rovescio. Quindi è toccato a Wawrinka annullare tre palle break di fila (4-4). Per  cercare di portare dalla sua parte l'inerzia della sfida Nole ha provato per un paio di volte il serve and volley annullando una prima palla break, ma si è arreso su un passante di rovescio pazzesco del rivale. Lo svizzero è andato a servire per il match e non ha fallito chiudendo al secondo match point (dopo aver annullato la palla del 5-5) con l'ennesimo rovescio vincente lungo linea: è lui il campione del Roland Garros. Per Wawrinka, ex svizzero di riserva cresciuto all'ombra di Roger Federer, è il secondo titolo Slam nel giro di un anno e mezzo: il primo lo aveva conquistato nel 2014 agli Australian Open battendo in finale Nadal. Per Djokovic è l'ottavo ko nelle 16 finali di major giocate: un bilancio del 50 per cento non esaltante. Solo Ivan Lendl ha fatto peggio: 8 trionfi e 11 sconfitte.

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